Dal 7 al 12 novembre il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha effettuato una visita di Stato in Cina. Si tratta della sua seconda visita dopo quella del febbraio 2017, il che porta più energia positiva per approfondire le relazioni bilaterali tra i due paesi per rafforzare l'amicizia tradizionale e migliorare l'apprendimento reciproco delle civiltà.
Nel colloquio con il Presidente, al Palazzo dell’Assemblea Popolare a Beijing, il presidente cinese Xi Jinping ha sottolineato che il Mattarella è un amico di lunga data del popolo cinese, nonché suo personale. Negli ultimi anni, i Capi di Stato dei due Paesi hanno effettuato con successo visite reciproche e mantenuto una stretta comunicazione attraverso colloqui telefonici e lettere, rafforzando a ogni occasione l'amicizia e la fiducia reciproca. Nel colloquio, i due Capi di Stato hanno affermato che Italia e Cina sono entrambe antiche civiltà ed economie importanti nel mondo. La cooperazione amichevole tra i due paesi ha un profondo fondamento nell’opinione pubblica ed è nell’interesse comune di entrambe le parti. Essa contribuisce a promuovere il sano sviluppo delle relazioni europee-cinesi, nonché la stabilità e la prosperità del mondo.
Il Palazzo d'Estate è la prima tappa visitata da Mattarella dopo essere arrivato a Beijing il 7 novembre. Nella mattinata dell’8 il presidente ha visitato la mostra «Viaggio di conoscenze. Il Milione di Marco Polo e la sua eredità fra Oriente e Occidente» allestita al China World Art Museum, per tracciare la storia della comunicazione interculturale in tutta l’Eurasia. Alla cerimonia di apertura della mostra ha partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in visita ufficiale in Cina nel luglio di quest'anno.
Già nel XIII secolo, fu Marco Polo a recarsi in Cina e seppe descrivere la Cina senza pregiudizi, aprendo così al mondo occidentale la comprensione del Paese e ispirando generazioni di ambasciatori a contribuire in modo significativo agli scambi e all'apprendimento reciproco tra le civiltà orientale e occidentale. «La Cina e l'Italia hanno millenni di storia alle spalle: per questo l'Italia è molto più vicina alla Cina in termini di come si interpreta il passato e il dialogo tra i due paesi è così forte», ha affermato Professor Salvatore Capasso, direttore del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del CNR, «Nonostante il linguaggio sia molto diverso e vi siano molti chilometri di distanza, ci unisce il passato, le radici che affondano nel passato».
La sera dell'8 novembre, Mattarella e Xi Jinping hanno incontrato insieme i rappresentanti delle delegazioni presenti al Forum Culturale Cina-Italia e al Dialogo dei Presidenti delle Università cinesi e italiane. Mattarella ha espresso apprezzamento per il Forum e il Dialogo, riconoscendone l'importante contributo alla promozione della comprensione reciproca, dell'amicizia e della cooperazione tra i due popoli. Ha affermato che le due parti dovrebbero fare tesoro dell'esperienza acquisita, coltivare l'amicizia, creare nuovi canali per gli scambi interpersonali e culturali, rafforzare la solidarietà e respingere le contrapposizioni, fornendo così solide basi per lo sviluppo del partenariato strategico globale tra Italia e Cina.
Negli ultimi anni, il Forum Culturale Cina-Italia ha promosso l’organizzazione dell’Anno culturale e dell’Anno turistico tra i due Paesi, ha introdotto il modello di istituzione dei siti patrimonio dell'umanità Unesco, condotto estesi scambi accademici e giovanili tra università dei due Paesi, ampliato la ricerca congiunta in discipline emergenti e ottenuto risultati fruttuosi. Patrizio Bianchi, ex ministro dell'Istruzione italiano, ha sottolineato come Europa e Cina abbiano la responsabilità di portare avanti la cooperazione nell'istruzione in un contesto globale complesso. «È fondamentale sviluppare tutti i rapporti possibili a livello di educazione tra Italia e Cina», ha affermato Bianchi, aggiungendo: «L'università, la ricerca universitaria e la scuola sono gli strumenti per proiettare il mondo di oggi verso il futuro, e bisogna farlo insieme».
Nel corso dell’incontro, Xi Jinping ha donato al presidente Mattarella un ornamento artigianale contenente preziosi campioni lunari, raccolti dalla missione Chang'e-5, destinati alla ricerca scientifica. I campioni includono preziosi campionamenti del suolo lunare, che dimostra l'alto livello di cooperazione tra Cina e Italia nel campo aerospaziale. Mattarella e Xi hanno visionato insieme la restituzione di 56 reperti alla Cina, tra cui un manufatto ceramico della cultura Majiayao, esemplare dei beni culturali cinesi sequestrati sul mercato italiano e successivamente restituiti alla Cina. Xi Jinping ha dichiarato che dimostra il rispetto dell'Italia per il patrimonio culturale cinese e rappresenta un esempio concreto dell'amicizia sino-italiana. «Ogni scambio può approfondire l’amicizia e rafforzare la fiducia reciproca», come ha detto il presidente Xi. I due Capi di Stato hanno affermato che in un'epoca di cambiamenti epocali, Cina e Italia, in quanto antiche civiltà, sono chiamate a perpetuare la loro tradizione di apertura e inclusività, incoraggiando la comunità internazionale a risolvere le divergenze attraverso il dialogo, a superare i conflitti mediante la cooperazione e a collaborare per costruire un mondo di armonia e convivenza, esprimendo la la speranza che i due Paesi possano lavorare ancora per intensificare la collaborazione e portare la cooperazione a un livello superiore. (riproduzione riservata)