
Ultima evoluzione della famiglia di braccialetti intelligenti di Fitbit, Charge 6 integra tutte le funzioni necessarie per mantenersi in forma e monitorare lo stato di salute in un design compatto, perfetto per chi non desidera un dispositivo dalle dimensioni più importanti come uno smartwatch. La cassa in alluminio, su cui spicca il display touch da 1 pollice protetto da un vetro Gorilla Glass, presenta ora un pulsante fisico sul lato sinistro che, nel corso della prova, si è rivelato decisamente più pratico del sensore a sfioramento durante l’attività sportiva. Come tutti i braccialetti intelligenti dotati di sensori biometrici, Charge 6 offre il meglio di sé se indossato anche di notte, e l’ergonomia è quindi fondamentale per non disturbare il riposo notturno. Le dimensioni ridotte e il materiale usato per il cinturino di serie, un elastomero disponibile in vari colori coordinato con quello della cassa, rendono il Charge 6 perfetto in questo senso, anche grazie al meccanismo di chiusura che non prevede una fibbia metallica pur consentendo di trovare facilmente una misura adatta a ogni polso. Come in tutti i Fitbit, il bracciale è facilmente sostituibile direttamente dal proprietario con un’ampia serie di varianti per colori e materiali, che spaziano dalla pelle all’elegante maglia metallica con chiusura magnetica.
Pensato per tracciare un’ampia gamma di attività biometriche, Charge 6 integra sensori per la misurazione dell’attività cardiaca migliorati del 60% rispetto alla precedente generazione e in linea con quelli integrati nel Google Pixel Watch 2 (leggi la recensione), grazie alla capacità di differenziare il numero di rilevazioni fatte in tempo reale durante l’attività sportiva da quelle effettuate normalmente così da salvaguardare anche il consumo energetico. Proprio l’autonomia si è rivelata uno dei principali punti di forza del Charge 6, che ha garantito una durata di cinque giorni e di diciotto ore con una singola ricarica indossandolo ventiquattr’ore su ventiquattro e con 45 minuti circa di attività sportiva al giorno.

Il monitoraggio dell’attività sportiva avviene automaticamente per gli sport più diffusi, a partire dalla camminata e dalla corsa, e comprende ora il tracciamento di oltre 40 discipline sportive, dall’ellittica al golf, dalla bicicletta sino al kayak, tracciati con una precisione molto accurata sia a livello di esercizi fatti sia a livello cardiaco per la valutazione dell’efficacia dell’allenamento e dello stato di forma. Charge 6 consente inoltre di collegarsi direttamente ai macchinari di alcune marche di attrezzi presenti in palestra, anche se non Technogym. Decisamente più utile l’integrazione con l’ecosistema di Google, di cui Fitbit fa ormai parte integrante dopo l’acquisizione della società effettuata due anni fa. Su Charge 6 è infatti possibile utilizzare Google Wallet per la virtualizzazione della carta di credito e il pagamento con il braccialetto, anche in assenza di connessione con lo smartphone che può essere, oltre che un Android, anche un iPhone essendo l’app di Fitbit disponibile per entrambe le piattaforme operative. Molto comoda anche l’integrazione con Google Maps, che offre indicazioni operative anche con vibrazioni sulle indicazioni da seguire per raggiungere l’obiettivo impostato sullo smartphone, mentre il controllo della riproduzione musicale è limitato a YouTube Music, il servizio di streaming a pagamento di Google.

Indossato anche durante il riposo, Charge 6 ha offerto nella prova un monitoraggio eccellente del sonno, come da tradizione Fitbit, che si avvia automaticamente quando ci si addormenta per poi differenziare le fasi del sonno e assegnare anche un punteggio sintetico, che nel corso dei giorni contribuisce a costruire un profilo per gli abbonati a Fitbit Premium, il servizio a pagamento offerto in prova gratuita per sei mesi e successivamente disponibile a un prezzo annuo di 79 euro l’anno o 8,99 euro al mese.
Charge 6 offre anche un monitoraggio completo e prezioso dell’attività cardiaca, che comprende la rilevazione in tempo reale, allarmi in presenza di battito cardiaco irregolare, episodi di tachicardia o bradicardia e anche un vero e proprio elettrocardiogramma (con attendibilità certificata dalle autorità sanitarie) per la rilevazione di eventuali episodi di fibrillazione atriale. Monitorati e registrati poi nell’app Fitbit anche il livello di ossigenazione del sangue, la variazione della frequenza cardiaca e della temperatura corporea e la frequenza respiratoria durante il sonno, con anche l’indicazione della variazione di questi parametri nel corso del tempo. (riproduzione riservata)