Resta in vigore fino alla fine del 2027 l’obbligo della fattura elettronica in Italia. Lo comunica il ministero dell’Economia in una nota. La possibilità per l’Italia di estendere per altri 3 anni il sistema di e-fattura arriva dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea della Decisione di esecuzione del Consiglio, spiega sempre il Mef.
In Europa l’Italia si conferma leader nella fatturazione elettronica per le transazioni commerciali, tanto che la Commissione Ue ha avviato diverse iniziative per replicare il successo italiano, seppure in uno scenario ancora eterogeneo. In Spagna, la normativa tecnica definitiva è attesa per il 2026, in Francia l’obbligo è programmato per la fine del 2026, in Germania dal 2025 solo per le fatture in ricezione, estendendosi all’invio dal 2027. Portogallo e Danimarca partiranno invece tra quest’anno e il prossimo.
D’altronde l’adozione obbligatoria della fatturazione elettronica in Italia ha portato significativi benefici economici e operativi, in primis nel contrasto all’evasione.
Stando alle rilevazioni dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, nel primo anno di obbligo (ossia il 2019) sono state trasmesse 2,09 miliardi di fatture elettroniche, coinvolgendo 3,9 milioni di imprese. Questo ha permesso di individuare e bloccare falsi crediti Iva per 945 milioni di euro, contribuendo a un aumento dei versamenti Iva del 3,6% rispetto all’anno precedente. (riproduzione riservata)