Poco più della metà della popolazione italiana (32 milioni su 59 milioni) ha dichiarato un reddito positivo nel 2022. Di conseguenza il 45,16% degli italiani non ha redditi e quindi vive a carico di qualcuno o comunque non li dichiara. La percentuale è in riduzione di circa 2 punti percentuali sul 2021 ma, pur considerando il calo della popolazione, è atipica per un Paese del G7. È quanto si legge nell’Osservatorio sulla spesa pubblica e sulle entrate 2024 di Itinerari previdenziali «Le dichiarazioni dei redditi 2022: l'analisi Irpef e delle altre imposte dirette e indirette per importi, tipologia dei contribuenti e territori negli ultimi 15 anni».
Il totale dei redditi prodotti nel 2022 e dichiarati nel 2023 ai fini Irpef è ammontato a 970 miliardi, per un gettito Irpef generato di 189,31 miliardi: valore in aumento del 6,3% rispetto allo scorso anno ma inferiore alla crescita del pil nominale (+7,7%). In particolare salgono sia i contribuenti con redditi compresi tra i 20 e i 29mila euro (9,5 milioni) sia quelli con redditi medio-alti dai 29mila euro in su, mentre diminuiscono i dichiaranti per tutte le fasce di reddito fino a 20mila euro, che calano da 23,133 a 22,356 milioni.
Ne consegue che il 75,57% dell'intera Irpef è pagato da circa 10 milioni di contribuenti, mentre i restanti 32 ne pagano solo il 24,43%. Includendo dunque anche i redditi dai 35 mila ai 55 mila euro lordi, risulta che il 15,26% paga il 63,39% dell'imposta sui redditi delle persone fisiche. Anche in questo caso una fotografia più vicina a quella di un Paese povero che di uno Stato membro del G7 e che parrebbe oltretutto poco veritiera guardando a consumi e abitudini di spesa degli italiani. (riproduzione riservata)