skin track
Maurizio Leo, vice ministro Economia e Finanze
Maurizio Leo, vice ministro Economia e Finanze
Mercati Azionari Leggi dopo

Fisco e finanza, scatta la rivoluzione sulle tasse. Gli effetti su portafogli, banche e utilities

08 ottobre 2025, 22:30

Il governo vuole consentire anche ai piccoli investitori di compensare la fiscalità sui dividendi con le minusvalenze. Ecco dove è contenuta la novità, i pareri degli esperti e quando potrebbe entrare in vigore. L’ipotesi crypto

La normativa fiscale oggi prevede che le minusvalenze su strumenti finanziari si possano compensare con i redditi di capitale (per esempio, i dividendi) solo in un caso. Ovvero in presenza di un rapporto di gestione patrimoniale individuale con opzione per il regime fiscale del risparmio gestito, che di solito avviene per portafogli rilevanti. Ora questa possibilità dovrebbe essere estesa a tutti gli investitori retail che, non avendo delegato la gestione del patrimonio ad un intermediario (per esempio la banca) non possono portare in compensazione i dividendi incassati con il capital gain. Un cambiamento di peso, se si pensa che la forza di Piazza Affari è legata al settore bancario, assicurativo e alle utilities che storicamente staccano lauti dividendi.

L’articolo 5 della legge delega per la riforma fiscale

E qui entra in scena la legge delega per la riforma fiscale che, all’articolo 5, prevede, attraverso la creazione di un’unica categoria di redditi finanziari, la compensazione delle minusvalenze anche con i proventi attualmente configurabili come redditi di capitale (art. 44 del Tuir). Quali sono i tempi perché il progetto diventi operativo? Il termine per l'emanazione dei decreti attuativi è il 29 agosto 2026. Resta fermo l’impianto attuale della normativa fiscale per cui il termine ultimo della compensazione è di quattro anni.

Come spiega Luigi Merola, esperto di diritto tributario, counsel dello studio Advant Nctm, «i Paesi più avanzati si stanno muovendo verso un’unica categoria di redditi finanziari, senza operare distinzioni tra il reddito di capitale, i dividendi e redditi diversi di natura finanziaria (capital gain). Se questo principio contenuto nella legge delega sulla riforma fiscale dovesse trovare attuazione, si incentiverebbero, tra gli altri, gli investimenti nelle società quotate e quindi nell'economia reale, in considerazione delle minori imposte che, per effetto della compensazione, l’investitore sarebbe tenuto a versare all’erario».

La Commissione Europea

Ed è la direzione che vuole imprimere la Commissione europea nel progetto della Capital Markets Union. Il governo dovrà muoversi compatto su questo tema, perché una nuova e più estesa forma di compensazione delle minus comporta in linea generale minori entrate fiscali. Ma può essere una leva importante per permettere ai piccoli investitori, per esempio, di assorbire le perdite sui titoli delle pmi quotate a Milano che da alcuni anni soffrono di mancanza di liquidità.

E se entrassero le crypto?

«Tra i principi della legge delega, come si nota in questo caso specifico, c’è una linea più ampia che ci ha guidati nel campo degli investimenti in economia reale», interviene Giulio Centemero, membro della commissione Finanze della Camera. Ovvero «creare una base di investitori consapevoli il più ampia possibile. Questo può giovare di sicuro all’economia reale. In passato ho interloquito direttamente col governo tramite alcune interrogazioni in merito», riprende il politico del Carroccio, che porta avanti la proposta di compensare le minusvalenze con gli investimenti in criptovalute.

Il fondo per le pmi

Prima con la Legge capitali, poi con la storica riforma del Tuf, il testo unico della finanza in via di profonda revisione, ora con la legge delega per la riforma fiscale: il governo sta lavorando in maniera intensiva per attirare liquidità a Piazza Affari. Non solo di investitori istituzionali, ma anche da parte dei privati. In parallelo procede la creazione dell’umbrella fund del Mef, il Fondo Nazionale Strategico Indiretto, un veicolo a capitale misto pubblico (49%) e privato (51%) per investire nelle pmi imprese quotate che viaggiano a sconto del 30% rispetto alle società più capitalizzate di Piazza Affari, secondo un report di Intermonte.

La Consob ha approvato nel corso dell’ultimo mese già due comparti dell’Fnsi, quello di Intesa Sanpaolo e quello di Equita. Sono attesi altri tre veicoli entro dicembre e una decina entro giugno 2026. Più o meno nello stesso periodo un cui dovrebbe diventare operativa la legge delega sulla riforma fiscale. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza