La flat tax per i titolari di partita Iva ha raggiunto «oltre due milioni di beneficiari, con un costo stimato in termini di minor gettito di 3,4 miliardi per il 2025, sensibilmente superiore alle previsioni originarie». Lo ha evidenziato la Corte dei Conti nella sua relazione sul rendiconto generale dello Stato per l’esercizio 2025.
Sempre più italiani scelgono di optare per il regime agevolato: rispetto al 2019 il 24,7% di contribuenti in più ha beneficiato della norma che prevede un abbassamento della base imponibile in base all’attività svolta, che comunque non deve superare gli 85 mila euro l’anno, oltre a un’aliquota agevolata al 5% per i primi cinque anni di attività.
Il rapporto dei magistrati contabili segnala inoltre nel corso del 2025 l'imposta sui servizi digitali ha consolidato la sua traiettoria espansiva (+40,1%), attestandosi a 637 milioni, mentre la global minimum tax nel suo primo anno di applicazione ha generato un gettito di soli 46 milioni rispetto ai 381 milioni inizialmente previsti.
La Corte dei conti registra, inoltre, un’impennata anche del numero delle indagini finanziarie sui conti correnti incrementate del 186% rispetto al 2022, arrivando a 5.783 verifiche autorizzate in un anno. Numero record anche per i controlli sull’F24. Nel 2025 sono state eliminate 111 mila operazioni. Gli accertamenti ordinari sono stati invece 223 mila. (riproduzione riservata)