Area investing e crescita della piattaforma di risparmio gestito Fam mettono il turbo ai ricavi del primo semestre di Fineco, saliti del 10% annuo fino a quota 658,3 milioni di euro. Un risultato che si riflette sull’utile, salito anch’esso del 10% sopra i 320 milioni: un risultato semestrale che permette alla banche rete guidata dall’ad e dg Alessandro Foti di prevedere, per la fine dell'esercizio 2024, profitti record. Il titolo a Piazza Affari festeggia i conti e alle ore 16:45 sale dell’1% a 16,14 euro per azione.
A dare un forte impulso ai conti della banca è ancora una volta la componente di clientela retail. Basti guardare alle masse gestite di Fineco Asset Management (Fam), arrivate a fine semestre a un passo da quota 33 miliardi, di cui 21,8 miliardi relativi agli investitori al dettaglio (+17% annuo) e 11,1 miliardi agli istituzionali.
A fine giugno le masse totali del gruppo hanno superato i 131 miliardi, in rialzo (+13,3%) rispetto a giugno 2023. Il saldo del gestito risulta pari a 61,6 miliardi, in crescita anno su anno del 10,5%. Nel primo semestre la raccolta (in linea con il 2023) è stata di 5 miliardi (1,5 sul gestito).
Per fine anno Fineco si aspetta ricavi dell’investing in crescita a doppia cifra (low double digit, con effetto mercato neutro), e ricavi da borokerage «decisamente più elevati rispetto al periodo pre-Covid», si legge in una nota. Proprio in questo ambito, la banca sta lavorando al miglioramento della piattaforma FinecoX, oltre al lancio di prodotti di risparmio gestito come la strategia di decumulo Global Defense Target Passive, che si pone l’obiettivo di accompagnare gradualmente i clienti verso l’azionario.
«La banca sta proseguendo la crescita anche nel confronto con un anno brillante come lo è stato il 2023», ha detto Foti nel commentare i risultati semestrali. «Abbiamo cavalcato il nuovo approccio degli investitori italiani, sempre più interessati a strumenti efficienti dal punto di vista dei costi come gli Etf e all’esigenza di una maggiore diversificazione». Più in generale Foti, che stima «utili record grazie all’incremento a doppia cifra delle commissioni dell’area investing, tanto da poter alzare il dividendo», sta riscontrando un «superamento della barriera tradizionale tra gestito e amministrato e una maggiore interazione tra clienti e mercati finanziari». I clienti, ha aggiunto, «si sono trasformati in larga parte in investitori attivi, che usano la piattaforma di brokerage per una parte del proprio patrimonio ma hanno in genere anche un rapporto aperto con un nostro consulente». No comment categorico invece sulle indiscrezioni dei giorni scorsi secondo cui Fineco sarebbe finita nel mirino di Zurich per una potenziale acquisizione (indiscrezioni già smentite dalla compagnia assicurativa). (riproduzione riservata)