Fincantieri chiude l’esercizio 2023 con un risultato netto negativo per 53 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto al risultato negativo per euro 324 milioni del 2022; il risultato d’esercizio adjusted, al netto dei proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti, è negativo per 7 milioni, in forte ripresa rispetto al risultato netto negativo per euro 108 milioni del 2022. Il gruppo controllato da Cdp al 71% e guidato da Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale, che giovedì 7 dopo i conti ha chiuso in borsa in rialzo frazionale di +0,20% a 0,51 euro, ha realizzato ricavi per 7,651 miliardi di euro, in crescita del 2,8% rispetto al 2022. L'ebitda si attesta a 397 milioni, con una crescita dell'80%, e l'ebitda margin al 5,2% rispetto al 3% del 2022. L'ebit è pari a 162 milioni dal -10 milioni dell’anno precedente.
«Nel primo anno del nuovo piano industriale abbiamo costruito e concretizzato un significativo aumento della redditività: l'ebitda è cresciuto fino a sfiorare quota 400 milioni», ha affermato Folgiero, «e l'ebitda margin è salito al 5,2%. La generazione di cassa è stata superiore alle aspettative comportando un miglioramento della posizione finanziaria netta. Questi risultati sono frutto della disciplina finanziaria e della solida performance operativa dello shipbuilding militare e civile e di una forte ripresa dell'attività commerciale del settore offshore e navi speciali. Proprio il segmento Offshore ha segnato un’accelerazione a dicembre dei nuovi ordini, in netta crescita di oltre un 1,3 miliardi».
L'indebitamento finanziario netto, pari a 2,27 miliardi al 31 dicembre2023, è in miglioramento del 10% rispetto a fine 2022 (2,531 miliardi), grazie a una forte attenzione alla gestione finanziaria e alle dinamiche del capitale circolante. Il rapporto posizione finanziaria netta/ebitda viene dimezzato a 5,7 volte (era pari a 11,5 volte nel 2022). Nel corso dell'anno sono stati generati flussi di cassa per 637 milioni (-58 milioni nel 2022), a fine 2023 il flusso monetario netto è positivo per 201 milioni, mentre era negativo per 672 milioni nel 2022.
Nel 2023 Fincantieri ha acquisito nuovi ordini per 6,6 miliardi, in aumento del 23,9% rispetto al 2022, con un forte contributo del business della difesa e dell'offshore, quest'ultimo caratterizzato da una domanda in accelerazione nel mese di dicembre. Il book to bill è pari a 0,9. Il carico di lavoro complessivo ammonta a 34,8 miliardi, circa 4,5 volte i ricavi realizzati nel corso dell'anno. Per il 2024 Fincantieri conferma i target di circa 8 miliardi di ricavi, in crescita del 4,5%, e una marginalità intorno al 6% in crescita di un punto percentuale rispetto al 2023. Il rapporto di indebitamento (posizione finanziaria netta/Ebitda) è previsto in miglioramento rispetto alla guidance fornita in occasione del capital markets day del 10 maggio 2023 (6-7 volte), fino a raggiungere un valore compreso tra le 5,5 e le 6,5 volte nel 2024, accelerando il deleveraging atteso nell'arco di piano. (riproduzione riservata)