Ferragamo riporterà il dato sul fatturato del primo trimestre del 2024 il prossimo 9 maggio. Equita ha avvertito che si aspetta una performance talmente debole che ha tagliato l’ebit dell’intero esercizio della casa di moda del 26% e ora la sua stima è del 16% sotto quella del consenso. «Ci aspettiamo un primo trimestre del 2024 decisamente debole, con un fatturato in calo del 15% anno su anno, -18% quello reported, principalmente per colpa del business wholesale, -35% anno su anno, in parte spiegato dalle tempistiche delle consegne, più sbilanciate sul quarto trimestre del 2023, ma anche penalizzato dal contesto difficile e dall’atteggiamento cauto dei retailers sui brand meno consolidati o in fase di transizione come Ferragamo», spiega Equita.
Il trend negativo è previsto anche nel retail: -7% anno su anno, simile all’andamento del quarto trimestre dello scorso anno (-9% anno su anno). Il tutto frutto di un gennaio fortemente negativo, seguito da un trend flat a febbraio (già anticipato dalla società) che per la Sim si è mantenuto anche a marzo, con una performance particolarmente negativa in Great China e Corea (Equita si aspetta un calo a doppia cifra) ma negativa anche negli altri mercati, ad eccezione dell’Europa, sostenuta dal turismo. Pur continuando a ipotizzare un’accelerazione nella seconda parte dell’anno, sostenuta da crescente impatto delle iniziative di rilancio avviate negli ultimi 12-18 mesi e dalla crescente visibilità delle nuove collezioni, la debolezza del primo trimestre di quest’anno, ha avvertito Equita, «rende eccessivamente sfidanti le nostre stime per l’intero esercizio 2024. Quindi, tagliamo la stima sul fatturato del 6%, principalmente per il minor contributo del business wholesale: -10% da una stima precedente di un +7%, ma anche per la maggior prudenza sul retail: +2% da una stima precedente di un +3,6%, a cui si aggiunge un aggiornamento dell’effetto cambio: -1,5%, nullo in precedenza».
Equita ha abbassato anche la stima di ebit del 26% con un ebit margin del 5% (6,4% prima), pur incorporando un gross margin leggermente migliore (72,6%, 72,2% prima) e un ulteriore sforzo sul controllo costi da parte della società, anche sul marketing, alla luce del contesto di mercato comunque poco ricettivo in questa fase, nonché l’effetto negativo dei cambi anche sulla base costi. Addirittura l’utile netto è stato tagliato del 40%. Sulla base di queste nuove stime, il target price sul titolo Ferragamo scende del 13% a 11,5 euro per azione (-3,73% a 9,82 euro l’azione in borsa). Ferragamo resta il peggior titolo del settore del lusso da inizio anno (-16% contro il +7% del settore) «ma, in questa fase di estrema polarizzazione delle crescite all’interno del settore, pensiamo che il flusso di notizie rimanga ancora debole nel breve, con una visibilità ancora limitata sui tempi del rilancio. Per cui», conclude Equita, «confermiamo il rating hold sull’azione». (riproduzione riservata)