Il presidente americano, Donald Trump, ha lasciato intendere di avere un candidato preferito per il ruolo di prossimo presidente della Federal Reserve, ma di non avere fretta di fare un annuncio, ipotizzando al contempo la possibilità di licenziare l'attuale numero uno della banca centrale, Jerome Powell.
«Sì, ce l'ho, e non è cambiato», ha dichiarato Trump in una conferenza stampa, rispondendo a una domanda su un eventuale candidato favorito. «Lo annuncerò al momento giusto. C'è tutto il tempo». L'inquilino della Casa Bianca ha aggiunto che Powell «dovrebbe dimettersi» e che «sarebbe felice di licenziarlo». Trump dal suo resort di Mar-a-Lago ha aggiunto infine che «forse potrei ancora farlo».
Il presidente americani non ha specificato chi sia il candidato in pole position per la guida della Fed e ha puntualizzato che l'annuncio verrà fatto «a un certo punto a gennaio». Il direttore del National Economic Council, Kevin Hassett, è considerato il principale favorito, sebbene Trump abbia espresso interesse anche per l'ex governatore della Fed Kevin Warsh. Tra gli altri candidati figurano gli attuali governatori della Fed Christopher Waller e Michelle Bowman, oltre a Rick Rieder di BlackRock.
Trump ha infine dichiarato di stare valutando una causa per «grave incompetenza» contro Powell, legata a un progetto di ristrutturazione in corso presso la Fed. Il mandato di Powell come presidente scadrà nel maggio del 2025, mentre il suo incarico nel Board of Governors della Fed termina nel 2028. Powell non ha indicato se lascerà l'incarico alla fine del mandato da presidente. Qualora decidesse di restare, impedirebbe a Trump di nominare un nuovo membro del Consiglio dei governatori della Fed. (riproduzione riservata)