La passione degli italiani per gli animali domestici ha portato ottime soddisfazioni a Farmacosmo, gruppo quotato all’Egm e proprietario di alcune piattaforme di e-commerce rivolte al segmento retail. Una di queste, Baucosmesi, specializzata appunto in prodotti cosmetici per animali domestici, è stata ceduta a Pet Being in buona parte da Farmacosmo (50% rispetto al 62% detenuto).
La valutazione della società è stata concordata in 10 milioni, che per Farmacosmo ha significato un incasso di 4 milioni, oltre a 450 mila euro che si riferiscono alla posizione di cassa netta positiva, mentre un altro milione sarà riconosciuto in caso di ebitda 2026 superiore a 1,2 milioni. Aspetto rilevante: la valutazione di 10 milioni si confronta con un investimento iniziale di circa 500mila euro.
Significativo anche lo standing dell’acquirente: un fondo di venture capital che fa capo a Nicolò Galante, ex ceo di Arcaplanet, tra i gruppi leader nel settore del cibo e benessere degli animali, affiancato da Laurent Pauze, già direttore commerciale di Arcaplanet, e dal gruppo Ciam, altro big in questo campo. Assieme a Farmacosmo ha venduto una quota del 5% di Baucosmesi anche il fondatore Andrea Bianchi, che resterà ad della società.
Quotata nel marzo 2022, Farmacosmo in questi anni ha effettuato una profonda metamorfosi, principalmente convertendosi dall’originario B2B (business to business), che all’epoca pesava per il 65% dei ricavi con basse marginalità (abbandonato nel 2025), al più interessante B2C in tante verticali.
Soprattutto, però, a dare la spinta decisiva al gruppo è giunta l’eccezionale plusvalenza realizzata con Baubau srl (che possiede Baucosmesi), «società ora avviata a proseguire la sua straordinaria espansione grazie all’ingresso di capitali e competenze di alto livello», spiega il presidente e fondatore di Farmacosmo, Fabio de Concilio. «Non a caso abbiamo voluto mantenere una partecipazione del 12%, che crediamo potrà portarci ulteriori benefici in futuro, oltre al nostro coinvolgimento nella logistica e nell’IT».
Napoletano, 25 anni di attività come banker in Deutsche Bank, de Concilio sta festeggiando un gratificante finale di 2025, se si considera che oltre all’affare col botto di Baubau ha concluso un’altra operazione, cioè l’acquisto del 33% di Farmacia De Leo che ancora non possedeva, arrivando al 100% del portale pharmasi.it, operatore online nel settore health, pharma & beauty, cedendo nel contempo il ramo d’azienda rappresentato dalla farmacia fisica, sede a Messina, al fondatore Rosario De Leo.
In termini economici Farmacosmo pagherà 1,8 milioni di euro per l’acquisto (oltre a un earn-out di 300 mila euro), mentre dalla contestuale vendita incasserà 3,3 milioni (multiplo di 1,5 dei ricavi 2025 attesi). «Al netto di tutto Farmacosmo incassa in pochi mesi, dalle due operazioni Baubau e Farmacia De Leo, circa 6,5 milioni, che ci consentono di rafforzare in maniera straordinaria il nostro patrimonio netto», osserva de Concilio.
A Piazza Affari l’effetto dell’uno-due messo a segno si è fatto sentire. Da 0,4 euro per azione registrati a metà dicembre l’azione Farmacosmo è balzata in poche sedute a 0,63, portando la capitalizzazione a 21 milioni. Valore che comunque non convince de Concilio, non solo in relazione al prezzo di quotazione che fu di 2,25 euro, tre anni e mezzo fa, ma anche, per venire a tempi più recenti, ai multipli che il mercato sta riconoscendo per esempio alla svedese Apotea, valorizzata al momento 1,3 volte i ricavi, mentre la tedesca Redcare presenta un rapporto di 0,6, che è in ogni caso il doppio di quello riconosciuto a Farmacosmo, pur dopo il rally di cui si è detto.
Certo, il tema della scarsa considerazione che gli investitori da tempo riservano alle quotate dell’Egm non è nuovo, tuttavia de Concilio punta a convincere gli investitori a suon di risultati. L’attenzione si rivolge allora agli altri business coltivati da Farmacosmo, a cominciare dal portale di telepsicologia e benessere mentale Contactu, che nei suoi primi 18 mesi di attività ha fornito 20 mila ore di psicoterapia per 1 milione di fatturato atteso 2025. «Si tratta di un mercato in forte sviluppo ed enormi prospettive», osserva il presidente. «La nostra strategia anche in questo caso è la ricerca di un partner che voglia investire con noi per cogliere quelle potenzialità che questo settore sta dimostrando di avere».
Altri due portali già ben avviati sono poi quello di base di Farmacosmo, dedicato a integratori e cosmesi, su cui è stato fatto un enorme sforzo in termini di taglio dei costi (2,5 milioni di risparmi a regime per il 2026) e ottimizzazione di sinergie logistiche e commerciali, centralizzando lo sviluppo IT e le politiche di marketing, «in un contesto di mercato in crescita per farmaci da banco, integratori e cosmetica».
Lo stesso dicasi per il portale Profumeriaweb, che dopo tre esercizi in perdita, da quando è stato rilevato, quest’anno registrerà un ebitda positivo. Non mancano però anche progetti in rampa di lancio, come un portale dedicato al sex wellness, Farmawow, che sta già muovendo i primi passi, a uno dedicato al segmento dei giocattoli.
La profonda trasformazione in atto, il nuovo perimetro di consolidamento e la nuova situazione finanziaria di cui ora può disporre hanno messo Farmacosmo nella necessità di costruire, per cominciare, un piano industriale aggiornato, che sarà presentato a fine febbraio.
De Concilio però, primo socio di Farmacosmo con una quota del 49% più un altro 2% comprato sul mercato subito dopo la quotazione (il flottante ora è attorno al 24%), non esclude di poter fare ulteriori passi verso una fase di crescita ancora più ambiziosa, che può coinvolgere partner di standing internazionale, magari americani o cinesi, non ancora presenti sul mercato europeo.
«Vedo enormi potenzialità per il nostro modello di business; assisteremo a processi di consolidamento e di m&a di settore, dove le economie di scala di potenziali aggregazioni daranno soddisfazione agli azionisti», conclude il presidente. «Sarebbe miope chiudere le porte a priori a concrete ipotesi di sviluppo». (riproduzione riservata)