Il tessuto produttivo provinciale sta esprimendo una solida vivacità economica, trainata soprattutto dallo sviluppo del terziario, della blue economy e del comparto agroalimentare. In questo quadro di forte crescita territoriale, la sfida della Fabi si concentra sul governo dei nuovi modelli organizzativi e sull'introduzione dell'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di garantire che l'evoluzione del settore continui a valorizzare la storica propensione al risparmio delle famiglie e a tutelare il benessere professionale dei lavoratori in filiale. A delineare i dettagli e ad analizzare delle dinamiche del comparto è il coordinatore della Fabi di La Spezia, Alessandro Mutini.
Risposta. La crescita economica della provincia rappresenta un segnale importante anche per il settore bancario. Un tessuto produttivo dinamico e famiglie che continuano a investire e a risparmiare creano le condizioni perché il credito possa svolgere pienamente il proprio ruolo di sostegno allo sviluppo. Lo dimostra anche il forte incremento dei depositi a custodia (+11,3%), che evidenzia una crescente attenzione alla gestione del risparmio e alla pianificazione finanziaria. Allo stesso tempo, il sistema bancario è chiamato ad accompagnare questa fase con servizi sempre più evoluti, investendo nell'innovazione e nella consulenza. La digitalizzazione rappresenta un'opportunità, ma deve integrarsi con una presenza qualificata sul territorio. Per la Fabi è fondamentale che l'evoluzione dei modelli di servizio non riduca la vicinanza a famiglie e imprese, soprattutto nelle aree più periferiche e per le fasce di popolazione che continuano ad avere bisogno di un rapporto diretto con la banca.
R. I processi di fusione e incorporazione avvenuti negli anni hanno progressivamente centralizzato le funzioni direzionali fuori dalla provincia. Questo scenario, unito a un ricambio generazionale programmato che non sempre compensa integralmente le uscite pensionistiche stimate, ha portato l'età media dei dipendenti spezzini a toccare punte di 52 anni, a fronte di una media nazionale più bassa. Si tratta di un dato cruciale: quando i continui processi di riorganizzazione aziendale e la forte focalizzazione sugli obiettivi commerciali si innestano su organici strutturalmente maturi, il rischio di intaccare l'equilibrio tra vita lavorativa e vita privata diventa reale. Per questo la Fabi, anche all'interno del percorso per il rinnovo del Ccnl, chiede risposte strutturate per garantire percorsi di carriera sostenibili e un reale riconoscimento del merito.
R. Per noi la gestione delle sollecitazioni commerciali deve trovare una soluzione definitiva e non negoziabile. È fondamentale comprendere che non siamo di fronte a una problematica puramente interna alle aziende di credito, ma a un tema di rilevanza sociale. Metriche di performance troppo rigide rischiano di alterare quel clima di serenità che deve invece caratterizzare gli ambienti di lavoro. Un approccio commerciale non equilibrato finisce a lungo andare per riflettersi negativamente sul legame di trasparenza e fiducia che unisce la banca ai cittadini e al sistema produttivo locale. Preservare l'etica nei rapporti finanziari significa proteggere non solo il lavoratore, ma l'intera comunità economica spezzina.
R. Crediamo fermamente che il ruolo di un sindacato moderno e autonomo debba espandersi verso il tessuto sociale in cui opera. Oltre a garantire ai nostri iscritti informazione puntuale, assistenza contrattuale e consulenza mirata, vogliamo aprirci alla collettività offrendo il nostro patrimonio di competenze per iniziative di formazione e informazione. Ci proponiamo come supporto concreto per progetti legati all'educazione finanziaria e, soprattutto, per campagne di sensibilizzazione dedicate al contrasto delle truffe e delle frodi digitali. In un'epoca di forte transizione tecnologica e introduzione dell'intelligenza artificiale, riteniamo che affiancare i cittadini e le fasce più vulnerabili nell'uso consapevole dei canali digitali sia una responsabilità sociale che la Fabi di La Spezia intende assumersi pienamente. (riproduzione riservata)