Cinecittà vuole tornare grande, «e ci riuscirà». Parola del nuovo presidente degli Studios della capitale, Antonio Saccone. Una nomina la sua che a MF- Milano Finanza non esita a definire «calda» non solo perchè arrivata in piena estate, ma anche in un momento particolarmente complicato per la società controllata dal Mef che ha visto nel giro di pochi mesi cambi al vertice repentini e conti da risanare.
«Questa nomina per me è una grande occasione per toccare con mano il mondo del cinema. Devo ringraziare in primo luogo il ministro della Cultura Alessandro Giuli e la sottosegretaria Lucia Borgonzoni che insieme all’amministratore delegato Manuela Cacciamani mi hanno preso per mano e fatto conoscere quello che prima di essere una industria culturale è un mondo fatto di emozioni».
L’ex senatore non ha dubbi: «il lavoro da fare è tanto, per questo c’è bisogno del contributo di tutti, mettendo da parte la caccia alle streghe. L’industria del cinema ha diverse enormi sfide da affrontare e riuscirà a farlo a testa alta», assicura. Tra queste sicuramente quella di fare chiarezza sulla misura del tax credit. «Abbiamo pagato il sistema di incertezza iniziale, che ha portato a maglie troppo larghe. Non è il momento di ridurre il numero di film, ma è quello di avere film di più qualità, tutelando i piccoli produttori che sono il vivaio vero del cinema italiano e investendo sui giovani registi».
E poi c’è la sfida del rilancio industriale. «Il piano industriale presentato dall’ad Cacciamani è molto ambizioso, ma anche molto realistico e prevede il raddoppio dei ricavi da 26,7 a 51,9 milioni di euro e capacità produttiva di oltre il 60%, con la costruzione di 5 nuovi teatri di posa e la ristrutturazione di altri 4 entro il 2026». Non solo. «Tra i punti salienti anche il rafforzamento della tecnologia, il potenziamento dell’Archivio Luce e del Miac, il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, e un forte investimento sul capitale umano».
Una forte spinta è, poi, arrivata dagli investimenti del Pnrr. «Fondamentali per il rilancio degli studi e non è un caso che oggi il 90% delle risorse sia stato impegnato. L’obiettivo è quello di rendere Cinecittà primo hub d’Europa nel settore cinematografico e attirare nuove produzioni italiane e internazionali. Diversi colloqui sono già in corso», conclude. (riproduzione riservata)