Usare le istruzioni genetiche del rna per portare messaggi alle cellule degli organi da curare. È il meccanismo su cui sta lavorando Evis Bioscience, startup fondata nel 2024 come spin-off del Politecnico federale di Zurigo (Eth) dalla professoressa Elita Montanari. L’obiettivo è mettere a punto una tecnologia, ora in fase pre-clinica, da applicare a diverse patologie. Per farlo, però, servono i fondi.
Evis Bioscience ha da poco concluso una raccolta da 750 mila euro raggiungendo i primi investitori tramite una campagna di crowdfunding su Capital Cell, piattaforma specializzata nel settore delle scienze della vita e biotech. All’orizzonte ora c’è un altro round da circa un milione di euro.
Nel dettaglio, la startup sta perfezionando una tecnologia chiamata Evis NanoVector, focalizzata sulla creazione di trasportatori (vettori) per farmaci a base di rna che non utilizzano virus, differenziandosi in questo modo dai metodi tradizionali di terapia genica.
«Stiamo pensando di effettuare un aumento di capitale in ragione della versatilità di questa tecnologia», spiega il professor Gianfranco Vento, cfo e socio di Evis Bioscience insieme all’Eth di Zurigo e all’altro co-fondatore Tommaso Caselli. «Il vettore al momento è testato per due patologie, ma in futuro potrebbe funzionare su diversi tessuti e malattie».
La strategia di fundraising della società per il biennio 2026-2027 si articola su tre direttrici: sovvenzioni, capitali di rischio e royalty. «A dicembre 2025 abbiamo vinto un grant da 430 mila franchi con l’Università di Zurigo e parteciperemo sicuramente ad altri bandi», aggiunge Vento. «In parallelo procederemo a raccogliere capitali. L’ipotesi è di un round tra un milione e un milione e mezzo, in modo che non sia eccessivamente diluitivo. Poi il prossimo anno cercheremo anche di offrire la tecnologia in licenza a laboratori, università e società farmaceutiche per ulteriori ricerche».
Il campo in cui Evis Bioscience intende consolidarsi è quello della genomica, branca della biologia che studia il materiale genetico di un organismo. Secondo alcune stime questo mercato potrebbe valere oltre 80 miliardi di dollari a livello globale entro il 2028. (riproduzione riservata)