Euronics celebra i suoi 25 anni di vita con un bilancio 2025 solido e una quota nel mercato dell’elettronica in Italia del 24%. La società ha chiuso l’anno con un fatturato di oltre 250 milioni di euro e un utile ante imposte superiore ai 330 mila euro. Il fatturato al pubblico del gruppo, che comprende insegne quali Comet e Sme, ha superato i 2 miliardi.
Nel corso del 2025 Euronics ha aperto 16 punti vendita sul territorio nazionale, portando a 258 il numero dei negozi, mentre sommando anche quelli affiliati al gruppo si arriva a 423 store. Nel 2025 Euronics ha generato 183 posti di lavoro, per un totale di 7.200 persone impiegate.
L’assemblea dei soci ha inoltre rinnovato il cda nominando presidente Diego Crisafulli, affiancato dai vicepresidenti Elena Vipiana e Raffaele La Torre. A seguito della nomina Crisafulli ha dichiato: «Il gruppo Euronics è una realtà solida, radicata nei territori e vicina ai clienti, valori che da sempre rappresentano le fondamenta su cui continuare a costruire il futuro. L’obiettivo sarà quello di proseguire nel percorso di crescita e innovazione dell’insegna, rafforzando ulteriormente la relazione con il cliente e valorizzando il contributo della nostra rete imprenditoriale, che resta il vero punto di forza del gruppo».
Un posto centrale nella strategia di business di Euronics viene occupato dal digitale e dall’intelligenza artificiale. Il negozio online ha registrato una crescita dell’11% negli acquisti, mentre il servizio click&collect, che permette di acquistare online e ritirare in negozio, rappresenta una fetta del 27% tra i canali di vendita disponibili: segno di un solido connubio tra spazio fisico e virtuale.
Per quanto riguarda l’AI, la società ha lanciato Ronics, un assistente virtuale AI driven. Lo strumento ha registrato una conversione all’acquisto del 53% tra chi ha utilizzato il chatbot. (riproduzione riservata)