Riparte in maniera decisa la causa civile di Torino sull’eredità Agnelli promossa dalla figlia dell’Avvocato, Margherita Agnelli de Pahlen, contro i suoi tre figli Elkann – John, Lapo e Ginevra – unici eredi del patrimonio dell’ex presidente della Fiat, ottenuto attraverso la successione della nonna, Marella Caracciolo, madre di Margherita. Tutto questo mentre è in corso l’inchiesta penale per l’ipotesi di concorso in dichiarazione infedele e truffa ai danni dello Stato a carico di John Elkann, il commercialista Gianluca Ferrero e il notaio svizzero Urs von Grünigen.
Il giudice istruttore della seconda sezione civile di Torino Nicoletta Aloj ha sciolto giovedì 23 (il documento è stato notificato venerdì 24) la riserva dopo che il procedimento era stato riaperto nel capoluogo piemontese in seguito all’annullamento, avvenuto a gennaio da parte della Cassazione, dello stop alla causa deciso a giugno 2023 in attesa dell’esito dei procedimenti in Svizzera sempre relativi alla successione Agnelli.
La Cassazione aveva stabilito che «l’ordinanza impugnata non ha esposto le ragioni di pregiudizialità delle cause pendenti in Svizzera con riguardo alla domanda ex art. 533 cod. civ. proposta davanti al Tribunale di Torino da Margherita Agnelli relativamente a beni mobili della successione del padre Giovanni Agnelli, che non sono oggetto di alcuna delle cause svizzere». Il giudice insomma avrebbe dovuto motivare nello specifico perché era necessario attendere le sentenze svizzere.
Da qui il riavvio della causa stabilito dalla giudice, che riparte con nuovi mezzi istruttori, per poter decidere poi nel merito se sospendere nuovamente o andare avanti a prescindere dai giudizi elvetici.
Fonti vicine a Margherita Agnelli spiegano che in particolare la giudice – in un’ordinanza di 11 pagine – ha disposto l’audizione dei testimoni di entrambe le parti compreso l’interrogatorio formale di John Elkann, per acquisire le sue dichiarazioni sulle società offshore di cui risultava beneficiaria Marella Caracciolo. Il giudice – continuano le fonti – ha, inoltre, ordinato a John, Lapo, Ginevra ed al Notaio Urs von Grünigen di esibire tutti i documenti relativi alle società offshore di cui era beneficiaria Marella, nonché tutti i documenti relativi ai conti bancari riferibili alla stessa. Nell’elenco indicato nell’ordinanza compaiono conti aperti a Londra, New York, Ginevra, Lussemburgo, Hong Kong, Singapore, Zurigo, Vaduz, Milano (presso Mediobanca), Torino e Basilea.
In particolare i tre Elkann e il notaio dovranno depositare la documentazione relativa al conto presso la Morgan Stanley di Zurigo delle società Silver Tioga Company e Bundeena Consulting, entrambe delle British Virgin Islands e domiciliate presso il trust Tremaco in Liechtenstein, nonché dei conti (sempre presso Morgan Stanley) della società Layton Sa (Bvi), della Sikestone Invest Corporation (Bvi), e della Fima Finance Management inc (Bvi).
Ma non è finita. Il giudice ha altresì ordinato a von Grunigen, nella sua qualità di esecutore testamentario, di rendere conto di tutte le modalità attraverso le quali è stato formato l’inventario della successione Caracciolo, nonché di fornire tutti i documenti che riguardano detto inventario, ivi incluso quello contenente l’elenco delle donazioni effettuate in vita da Marella Caracciolo.
Questo elemento potrebbe essere importante per la questione dei contratti con i quali sono stati cedute le quote della Dicembre s.s. da Marella a John, Lapo e Ginevra Elkann, che è il cuore della causa di Margherita: se riuscisse a scardinare queste cessioni, potrebbe entrare in possesso di una quota rilevante della Dicembre, la holding che ha la maggioranza relativa della Giovanni Agnelli Bv e, a cascata, di Exor, cassaforte da oltre 30 miliardi di patrimonio con dentro Stellantis, Ferrari, Philips, The Ecomonist, Lingotto, Gedi eccetera.
I legali di John Elkann hanno più volte comunque ribadito che in nessun caso il controllo della Dicembre da parte di John Elkann potrà essere rimesso in discussione. La causa riprenderà il 2 dicembre 2024. (riproduzione riservata)