Eni e Petronas fanno un nuovo passo avanti verso la business combination delle attività in Indonesia e Malesia. I due gruppi hanno firmato martedì 17 giugno a Kuala Lumpur un accordo quadro che pone le basi per la creazione della nuova società a partecipazione congiunta, che gestirà gli asset nei due Paesi.
L’intesa è l’evoluzione del memorandum esclusivo firmato di recente dalle due società e include già i principi chiave dell'accordo tra azionisti. La nuova società sarà costituita e gestita come un'entità finanziariamente autosufficiente: le valutazioni dei rispettivi asset garantiscono una partecipazione azionaria partitetica tra Eni e Petronas, seguendo un modello già ampiamente collaudato dal gruppo guidato dall’ad Claudio Descalzi.
La nuova business combination, infatti, sarà strategicamente allineata al modello satellitare di Eni, come già fatto con le attività upstream in Norvegia e Angola con la creazione di Var Energy e Azule. Contando anche la business combination in Gran Bretagna con Ithaca, questo sarà il quarto satellite del gruppo nell’oil & gas. Gli accordi finali sono previsti entro la fine del quarto trimestre 2025, in seguito al completamento della due diligence finanziaria.
«Questo è un altro passo significativo verso la nuova società che Eni e Petronas hanno concordato di creare in Indonesia e Malesia», è il commento di Claudio Descalzi, ceo di Eni, «generando sinergie in termini di asset, competenze e capacità finanziarie, in un modello di trasformazione che rafforza ulteriormente l'enorme potenziale dei due Paesi. La nuova società avrà un forte impatto locale sulla produzione di gas, portando ulteriore energia, infrastrutture e occupazione a beneficio sia dell'Indonesia che della Malesia».
«La nuova società avrà anche l'opportunità di valorizzare ulteriormente un incredibile portafoglio combinato di circa 1.400 miliardi di metri cubi di potenziale esplorativo aggiuntivo a basso rischio», è la stima del top manager di Eni. Nel medio termine la produzione sostenibile è attesa a 500mila barili equivalenti al giorno, principalmente di gas, ma potrà fare leva su riserve complessive pari a circa tre miliardi di barili di olio equivalente (boe) con un potenziale esplorativo di 10 miliardi di boe.
Sia Eni che Petronas hanno informato il governo indonesiano e quello malese dei progressi dell’operazione. La transazione finale sarà soggetta alle approvazioni governative, normative e dei partner. (riproduzione riservata)