Eni ha ancora ampi margini di crescita in Mozambico. Il presidente della Repubblica, Daniel Francisco Chapo, ha incontrato mercoledì 11 maggio a Maputo l'ad di Eni, Claudio Descalzi, per un aggiornamento sulle attività della società, in corso e future, nel Paese, confermando la partnership in corso e le iniziative strategiche per sostenere la crescita economica del Paese.
Il progetto Coral South, per esempio, ha contribuito al 50% della crescita del pil del Mozambico nel 2023 e, secondo l’International Monetary Fund, dovrebbe essere salito al 70% nel 2024.
In attuazione c’è il piano di sviluppo, recentemente approvato dal governo del Mozambico, per la realizzazione del progetto Coral North Flng, che consentirà l'espansione della produzione di gas naturale liquefatto dal giacimento Coral nell'Area 4 del Bacino di Rovuma.
La strategia di Eni è di diversificare le attività in Mozambico, impegnandosi anche nella transizione energetica del Paese. «Ciò include l'attuazione di un progetto agroalimentare innovativo incentrato sulla produzione di olio vegetale per la bioraffinazione», spiegano dal gruppo. «L'iniziativa mira a sostenere lo sviluppo delle aree rurali e a creare opportunità per integrare il Mozambico nella catena del valore dei biocarburanti. Inoltre, l'azienda sta promuovendo diverse iniziative di compensazione delle emissioni di carbonio, tra cui il programma Clean Cooking, che promuove l'uso di soluzioni di cottura più efficienti dal punto di vista energetico, e altre iniziative Redd+».
Eni è presente in Mozambico dal 2006. Tra il 2011 e il 2014, la società ha scoperto le risorse di gas naturale nel bacino di Rovuma, nei giacimenti Coral, Mamba Complex e Agulha, con circa 2.400 miliardi di metri cubi di gas in posto. Il gruppo di Descalzi è l'operatore del progetto Coral South, il primo a produrre gas dal bacino di Rovuma. (riproduzione riservata)