I risultati della controllata spagnola Endesa, leggermente superiori alle attese degli analisti, e la conferma della guidance 2025 nella parte alta del range a livello di ebitda e utile (a 5,4-5,6 miliardi di euro e 1,9-2 miliardi, rispettivamente) sono di buon auspicio per quelli di Enel (cda il prossimo 13 novembre con il piano strategico atteso a febbraio del 2026). Non è stata al passo Enel Chile.
Procedendo con ordine, nei primi nove mesi del 2025 Endesa (+1,43% a 30,6 euro alla borsa di Madrid in chiusura il 29 ottobre) ha registrato un ebitda in crescita del’8,8% anno su anno a 4,22 miliardi, leggermente superiore alle attese, come l’utile a 1,71 miliardi (+21,9%). Il free cash flow è aumentato del 29%, raggiungendo 3,44 miliardi a settembre, mentre l’indebitamento finanziario netto è risultato pari a 10,42 miliardi (9,3 miliardi alla fine del 2024), in linea con quanto previsto dagli analisti.
In particolare, Equita segnala l’andamento positivo delle attività di Generazione e vendita (+8%) con il recupero dei prezzi dell’energia che si attestano a 63 euro a MWh rispetto ai 52 euro a MWh dei primi nove mesi del 2024 e un prezzo complessivo incassato per Endesa (incluso dei servizi ancillari) a 80 euro a MWh rispetto ai 64 del 2024. Bene anche la produzione Idroelettrica (+17) e termica (+13%) che hanno compensato il calo di Wind e Solar (-12%) e delle attività regolate (-4%).
Tra gli sviluppi commerciali del periodo figurano l'acquisizione del 100% della società eolica Cetasa, di cui Endesa deteneva in precedenza una partecipazione del 37,5%, e la vendita a Masdar di una partecipazione del 49,99% in un portafoglio di impianti solari. Endesa ha, inoltre, firmato un accordo per l'acquisizione dell'attività retail di energia del gruppo MasOrange, in attesa dell'approvazione da parte del regolatore energetico spagnolo Cnmc. Infine, la società ha lanciato la terza tranche del suo programma di riacquisto di azioni proprie da 2 miliardi di euro, per un importo massimo di 500 milioni, che sarà eseguito entro febbraio del 2026.
Invece, l’ebitda di Enel Chile nei primi nove mesi del 2025 è rimasto stabile a 1,004 miliardi di dollari (-0,1% anno su anno) e l’utile netto è calato del 21% a 352 milioni causa di maggiori ammortamenti e spese finanziarie.
Solo nel terzo trimestre l’ebitda si è attestato a 345 milioni, registrando una riduzione del 15% rispetto al terzo trimestre del 2024. In contrazione anche l’utile pari a 106 milioni, -73 milioni rispetto allo stesso periodo del 2024. L’indebitamento lordo a fine settembre era pari a 3,94 miliardi con un costo medio del debito diminuito al 4,8% (dal 5% del 2024).
«I risultati di Enel Chile nei primi nove mesi del 2025 mostrano dunque una performance stabile a livello di ebitda. Ciò è dovuto principalmente al calo dell’attività di Generazione, legato alla minor disponibilità idrica e al calo delle vendite di energia ai clienti regolati, che ha compensato la buona performance della divisione Reti. A livello di utile netto, la riduzione del 21% su base annua è riconducibile a maggiori ammortamenti e oneri finanziari», commenta Mediobanca Research.
In attesa dei conti della capogruppo Enel, Mediobanca Research mantiene sull’azione un rating outperform e un target price a 8,20 euro (+0,52% a 8,71 euro in chiusura in borsa il 29 ottobre) ed Equita un giudizio buy e un target price a 8,50 euro.
«Non ci attendiamo grosse sorprese dalla trimestrale di Enel, con risultati sostanzialmente in linea con i trend emersi negli scorsi trimestri, quindi con un ebitda stabile, con una sostanziale conferma delle guidance per il 2025», prevede Equita che si aspetta ricavi a 62,9 miliardi (+10% anno su anno), un ebitda ordinario a 17,18 miliardi (flat), un utile ordinario a 5,65 miliardi (+1%) e una posizione finanziaria netta a -57,9 miliardi (-55,5 miliardi nel secondo trimestre del 2025). Sul debito incideranno il pagamento dei dividendi nel periodo per 2 miliardi e investimenti per 3,5 miliardi.
«Ci aspettiamo una decrescita del business in Italia: -1% anno su anno per l’effetto del minor idroelettrico, compensato dal miglior andamento in America Latina, +2%, e in Spagna, +4,2%», precisa Equita che non si attende modifiche rilevanti alla guidance 2025 del colosso energetico guidato da Flavio Cattaneo con la conferma del target di utile nella parte alta del range a 6,7-6,9 miliardi (Equita stima 6,9 miliardi, poco sopra la previsione del consenso Factset a 6,69 miliardi). (riproduzione riservata)