Utile netto oltre le attese e dividendo più alto per Enel, che ha approvato i conti del 2025 (qui il preconsuntivo) nella riunione che si è svolta nella tarda serata di giovedì 19 marzo. L’esercizio si è chiuso con ricavi per 80,3 miliardi di euro (+1.8%), ebitda ordinario di 22,87 miliardi di euro (+0,3%), e un utile netto ordinario di 7 miliardi di euro (+ 5,7%), superiore alla guidance. Il debito finanziario netto a circa 57,2 miliardi di euro è in lieve aumento del 2.5%, variazione attribuita al fabbisogno legato all’acquisto delle azioni proprie da parte di Enel, ma anche delle controllate Endesa ed Enel Américas, per un totale di 1,9 miliardi di euro a fine 2025
Sulla base dei numeri, il dividendo proposto è di 0,49 euro per azione, il 4% in più rispetto a quello maturato nel 2024). Il risultato netto ordinario del gruppo per azione (Eps) è salito a 0,69 euro (+6,2%). Per il 2028 il gruppo prevede un eps tra 0,8 e 0,82 euro. I risultati sono stati trainati dalle attività internazionali, che hanno compensato – spiegano dal gruppo – «la riduzione dei margini in Italia, dovuta ai minori prezzi medi applicati ai clienti finali con offerte a prezzo fisso e alla minore disponibilità della risorsa idrica». L’incremento dell’utile netto viene attribuito, oltre che al positivo andamento della gestione operativa ordinaria, «ai minori oneri finanziari netti connessi sia al minor indebitamento finanziario lordo che alla riduzione del costo medio di tale debito».
Dopo aver completato il programma di buyback avviato ad agosto 2025 con l’acquisto di circa 122,5 milioni di azioni proprie per un controvalore attorno a 1 miliardo di euro, procederà con rinnovo dell’autorizzazione per procedere con un ulteriore acquisto sarà sottoposto all’assemblea degli azionisti convocata per il 12 maggio 2026. Il gruppo potrà comprare fino a un massimo di 200 milioni di azioni ordinarie, pari all’1,97% del capitale, per un esborso complessivo fino a 1,5 miliardi di euro. (riproduzione riservata)