«Ecco perché Bitcoin si basa sull'energia: è possibile emettere moneta fiat falsa, e ogni governo nella storia lo ha fatto, ma è impossibile falsificare l'energia». Dopo tanto tempo, Elon Musk torna a parlare di Bitcoin e lo fa in questo modo, dimostrando di essere rimasto, nonostante il suo lungo silenzio, un grande sostenitore della criptovaluta creata da Satoshi Nakamoto.
L'occasione di riprendere l'argomento è arrivata da un post di Zero Hedge, sito di analisi politico-finanziaria dalle posizioni poco ortodosse: «Il problema non è il denaro: l'intelligenza artificiale», afferma Zero Hedge, «è la nuova corsa agli armamenti globale, e le spese in conto capitale saranno alla fine finanziate dai governi (Stati Uniti e Cina). Se volete sapere perché oro/argento/Bitcoin stanno salendo alle stelle, è il debasement per finanziare la corsa agli armamenti dell'intelligenza artificiale. Ma non puoi stampare energia».
Debasement è la perdita di fiducia nelle valute fiat come il dollaro a favore della triade citata da Zero Hedge: oro, argento e Bitcoin, considerati asset reali. Qualcuno sarà sorpreso, ma da non pochi investitori, specie negli Stati Uniti, anche Bitcoin è visto come tale. E Musk coglie l'occasione di questo post di Zero Hedge per spiegarne il motivo.
Interessante la tempistica: venerdì 10 il mercato cripto è stato vittima di un bagno di sangue dovuto, guarda caso, a un post, questa volta di Donald Trump, sull’aumento dei dazi contro la Cina. Bitcoin sta facendo una certa fatica a riprendersi. Forse Musk ha valutato che è venuto il momento scendere in campo in prima persona per dare un'iniezione di fiducia alla criptovaluta. Ma i mercati seguono ancora con entusiasmo Musk? Per ora sembrerebbe di no: alle ore 13:50 di giovedì 16 Bitcoin veniva scambiato a 111.200 dollari. Negli ultimi sette giorni il calo è pari al 9%. (riproduzione riservata)