Il momento di gloria di Kekius Maximus è stato breve. Su X Elon Musk è tornato a essere Elon Musk, anche perché non sarebbe stato il massimo commentare l’attentato che ha visto un suo cybertruck esplodere davanti all’ingresso del Trump Hotel a Las Vegas presentandosi agli utenti del suo social media vestito da gladiatore ma con la testa di rana. Fino a quando Musk ha indossato i panni di Kekius Maximus, l’omonimo token è salito più del 9.000%. Ma da quando li ha smessi, la meme coin è precipitata da 0,3842 dollari a 0,1196 dollari (il dato è delle 14:30 ora italiana).
Triste la sorte del proprietario del wallet rektdolphin.eth: come racconta su X Drolby, che monitora i portafogli cripto più sostanziosi, fino a una decina di giorni fa rektdolphin deteneva più del 2% dei token Kekius in circolazione. Una settimana fa ha venduto tutto quando Kekius ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di 1,6 milioni di dollari. Poco dopo, però, il token è salito alle stelle perché Musk ha assunto il suo nome su X, arrivando a toccare i 300 milioni di dollari di capitalizzazione. Al che rektdolphin ha venduto tutti i Pepe in portafoglio (Pepe è la meme coin primigenia di tutte le varie rane in circolazione nel mondo cripto) per comprare Kekius. Peccato che poche ore dopo sia successo l’attentato con il cybertruck ed Elon Musk sia tornato a postare su X con il suo vero nome. Risultato: il valore del portafoglio di rektdolphin nel giro di cinque minuti è precipitato da 1,7 milioni a 400.000 dollari. Quando si dice sbagliare le tempistiche. (riproduzione riservata)