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Elon Musk contro la burocrazia Usa: ma per le sue aziende ha incassato 38 miliardi di soldi pubblici

26 febbraio 2025, 20:12 Ultimo aggiornamento: 20:14

Tesla e SpaceX hanno beneficiato di importanti contributi statali e federali Usa per la diffusione delle auto elettriche e per lo sviluppo del business aerospaziale. Un’inchiesta del Washington Post passa i rassegna gli aiuti, dal finanziamento del Dipartimento dell’Energia nel 2008 per il primo modello Tesla ai contratti governativi di SpaceX  | Tesla soffre a Wall Street per il crollo delle vendite. In Europa campagne di boicottaggio contro le “Swasticar” di Elon Musk

Elon Musk, insieme al team del Dipartimento per l’Efficienza Governativa (Doge), ha iniziato per conto del presidente Donald Trump una crociata contro le spese delle agenzie governative. Eppure, secondo quanto rivelato da un’esclusiva del Washington Post, proprio Musk con le sue aziende è stato uno dei maggiori beneficiari di aiuti statali, avendo ricevuto nel corso degli anni almeno 38 miliardi di dollari in contratti governativi, prestiti, sussidi e crediti d’imposta, contribuendo a renderlo l’uomo più ricco del mondo.

I fondi federali nel modello di lusso di Tesla

Nel 2008, quando Tesla era alle prese con forti problemi finanziari, Musk riuscì a ottenere un finanziamento a basso interesse dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. Il prestito, che ammontava a 465 milioni di dollari, si rivelò decisivo per il lancio del Model S, il primo modello elettrico di lusso di Tesla. Con il denaro Musk riuscì anche ad acquistare una fabbrica a Fremont, in California.

Ma non si tratta dell’unico finanziamento. Come scrive il giornale americano, Tesla ha beneficiato di numerosi incentivi fiscali e crediti d’imposta sia a livello federale sia statale. Si stima un incasso di circa 11,4 miliardi di dollari grazie ai crediti normativi: fondamentalmente agevolazioni fiscali per i produttori di veicoli a basse emissioni. Inoltre, il governo federale ha concesso un credito d’imposta di 7.500 dollari per ogni veicolo elettrico venduto, rendendo così le automobili Tesla molto più accessibili ai consumatori e quindi sostenendo le vendite del gruppo californiano.

Gli incentivi per le fabbriche di Musk

Oltre ai fondi federali, Musk ha beneficiato anche di incentivi a livello statale. In California  Tesla ha ricevuto miliardi di dollari in crediti fiscali e sussidi  che hanno accompagnato lo sviluppo della produzione di veicoli elettrici e batterie. Il miliardario non ha mai negato che Tesla non sarebbe esistita senza il favorevole ambiente normativo della California.

La casa ha ricevuto anche un pacchetto di incentivi da 1,3 miliardi di dollari dallo stato del Nevada per costruire una gigafactory. Ma anche altri stati hanno contribuito al successo di Tesla, come il New Jersey, che ha offerto incentivi a Musk per la costruzione di impianti di produzione e per l’installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici, rivela ancora il Washington Post.

Soldi anche a SpaceX

Anche SpaceX, la compagnia spaziale di Musk, ha ricevuto cospicui contratti governativi fin dalla sua fondazione. Nel 2006  la Nasa assegnò a SpaceX un contratto da 278 milioni di dollari per trasportare rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale. Ma è solo il primo di molti altri, come quello da 1,6 miliardi di dollari assegnato a SpaceX subito dopo il lancio in orbita del Falcon 1 nel 2008.

I fondi hanno permesso a SpaceX di costruire le sue infrastrutture e di sviluppare i razzi Falcon 9, diventati fondamentali per il business dell’azienda. Nel corso degli anni, il supporto finanziario del governo ha permesso a SpaceX di sviluppare una delle flotte di razzi più avanzate e capaci al mondo. Secondo fonti del Washington Post, SpaceX ha ottenuto numerosi contratti, alcuni dei quali classificati, per lo sviluppo e il lancio di satelliti spia per il governo degli Stati Uniti, grazie ai quali avrebbe guadagnato miliardi di dollari. (riproduzione riservata)



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