Le Spac tornano a Piazza Affari, ma con una struttura diversa rispetto alla prima stagione che ha portato in quotazione illimity, per esempio, o Italian Wine Brands. Ehi!, veicolo promosso da Mauro Girardi e Borgosesia, ha firmato una lettera vincolante per l’ingresso nel capitale di Unica, società guidata dall’ad Paolo Andreini e attiva nella rigenerazione di siti industriali dismessi, con l’obiettivo di portarla alla quotazione su Egm entro il 31 dicembre. L’operazione prevede un investimento di Ehi! (il cui advisor su Egm è proprio illimity, ora gruppo Banca Ifis) fino a 20 milioni di euro e valuta Unica (enterprise value) 65 milioni. Il percorso verso la borsa è articolato e comprende anche un prestito obbligazionario convertibile (Poc).
La Spac ha una dotazione di 35 milioni di euro raccolta al momento della quotazione. L’investimento in Unica rappresenterebbe quindi fino a 20 milioni, pari a oltre il 57% delle risorse disponibili. La società target verrebbe valorizzata, prima dell’operazione, a un equity value di 35 milioni, sulla base di un multiplo di quattro volte l’ebitda 2025 e tenendo conto di una posizione finanziaria netta adjusted di 30 milioni.
Unica opera nella rigenerazione di aree industriali dismesse, attraverso attività che comprendono bonifiche ambientali, demolizioni, gestione dei rifiuti e trasformazione dei siti. Il gruppo ha registrato una forte crescita negli ultimi anni: i ricavi sono passati da 27,4 milioni di euro nel 2022 a 81,6 milioni nel 2025, con un incremento medio annuo del 43,8%. Nel 2025 l’ebitda ha raggiunto 16 milioni, in crescita del 21% sul 2024, con un margine del 20%, mentre l’utile netto adjusted è stato di 6 milioni. La posizione finanziaria netta adjusted a fine 2025 era pari a 30 milioni, dopo investimenti per circa 15 milioni in macchinari e attrezzature. Il gruppo è inoltre presente in Francia e Svizzera e nessun cliente rappresenta più del 10% del fatturato.
La struttura prevede che Ehi! sottoscriva azioni di nuova emissione di Unica fino a 20 milioni, nell’ambito del processo che porterà alla quotazione. Al veicolo saranno inoltre assegnati Warrant Cashless Unica, nella proporzione di uno ogni due azioni acquistate, con prezzo di esercizio di 0,10 euro. Ehi! avrà anche il diritto di designare due membri del consiglio di amministrazione di Unica e il presidente del collegio sindacale. La società resterà controllata dalla famiglia fondatrice attraverso una struttura che prevede azioni a voto plurimo.
Il passaggio più innovativo dell’operazione riguarda però lo «strumento ponte», come viene definito. Se la quotazione di Unica non sarà perfezionata entro il 30 settembre, Ehi! si è impegnata a sottoscrivere un Poc (prestito obbligazionario convertibile) emesso dalla target per un importo massimo di 7,5 milioni di euro, con un tasso nominale annuo del 7,25%. Se l’ipo sarà completata entro il 31 dicembre, il prestito sarà convertito in azioni al prezzo di collocamento. In caso contrario, i sottoscrittori potranno richiederne il rimborso anticipato, assistito da una garanzia di Iris Holding, socio di controllo di Unica che fa capo ad Andreini.
Il calendario dell’operazione prevede diversi passaggi. La lettera vincolante è infatti subordinata, tra l’altro, al completamento della due diligence e alla riorganizzazione del gruppo Unica.
Tra le condizioni figura anche il mantenimento da parte di Ehi! di una dotazione non inferiore a 20 milioni di euro dopo gli eventuali recessi.L’operazione si inserisce nella nuova fase delle Spac italiane, dopo il boom degli scorsi anni e il successivo rallentamento. In questo caso il veicolo non punta ad acquisire il controllo della target, ma a entrare con una partecipazione di minoranza significativa, destinando oltre metà della propria dotazione a una singola operazione. La business combination è stata strutturata come un’operazione assimilabile ad un reverse take over. (riproduzione riservata)