Il settore immobiliare, secondo un report di Immobiliare.it, è stato duramente colpito dalla pandemia da Covid-19. A fronte di un'offerta crescente di appartamenti in locazione un po' ovunque in Italia, la domanda è in diminuzione e l'unica città che è riuscita a contenere i cali è stata Milano. Il capoluogo lombardo si caratterizza per uno scenario del tutto unico: prima della pandemia la richiesta di appartamenti in affitto aveva superato quella degli immobili in vendita e continuava a crescere a ritmi molto sostenuti, ma in sei mesi la situazione è cambiata e oggi si rileva un irrisorio +0,5%. Si badi però che ciò non ha comportato un calo dei prezzi.
I proprietari si sono mossi con cautela e non hanno proceduto a un'immediata riduzione dei canoni. La variazione semestrale si è fermata a +1% e quindi gli affitti della città lombarda sono ancora alti: per esempio per un bilocale da 65 metri quadri si spendono in media 1.267 euro al mese. Rispetto ad un anno fa invece i prezzi dei canoni di locazione per la città di Milano sono calati del 2% (domanda -2,5%, offerta +71%).
Allargando invece il raggio di analisi a tutte le grandi città, l'offerta è cresciuta del 14,2% nel giro di un semestre e i prezzi sono invariati rispetto a marzo. Nei grandi centri, affittare un bilocale costa mediamente 839 euro al mese. Rispetto al caso isolato di Milano, però, nelle principali città italiane è più evidente la crisi della domanda, scesa in sei mesi del 13,2%. Su base annua il prezzo si è ridotto dell'1,8%, mentre la domanda ha segnato -15% e l'offerta +15%.
In provincia e nei piccoli centri la domanda, nel post Covid, ha subito una diminuzione più marcata del 13,5% rispetto allo scorso marzo. Qui l’offerta non è cambiata molto, rimanendo in sei mesi allo stesso livello (+0,5%). Più chiara la coda lunga della lieve ripresa dei prezzi iniziata nel periodo precedente alla pandemia: la variazione semestrale è stata pari al 6,8% ma le cifre rimangono ben lontane da quelle delle città e per un bilocale da 65 metri quadri bastano 419 euro al mese. Rispetto a settembre di un anno fa, i prezzi per questa categoria sono aumentati del 6%, a fronte di una riduzione della domanda pari al 15% e dell'offerta all'1,2%.
"Nel caso delle locazioni si può dire che il Covid ne abbia sconvolto subito gli equilibri, provocando immediati scossoni", ha dichiarato Carlo Giordano, ad di Immobiliare.it. "Se per i prezzi è ancora troppo presto e si conferma il clima di attesa da parte dei locatori, domanda e offerta manifestano chiaramente il contraccolpo della crisi. Da un lato ci sono i proprietari di immobili turistici, spesso di qualità migliore rispetto alla media, che hanno messo sul mercato a medio termine le loro abitazioni, gonfiando l'offerta. Dall'altra la situazione precaria del lavoro, lo spopolamento dei grandi centri e l’incertezza economica hanno portato a un netto calo dei volumi della domanda". (riproduzione riservata)