L’Italia manterrà «un approccio pragmatico e dialogante» di fronte ai dazi preannunciati dagli Stati Uniti ma avrà anche la «schiena dritta» e sarà pronta «a livello europeo per decisioni che comportino una reazione, pur se restano l’ultima ratio». Lo ha chiarito il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo al question time alla Camera.
Intanto l’Italia si sta muovendo autonomamente per valorizzare e sostenere il sistema imprenditoriale, perché d’altronde «senza imprese non c’è crescita e non c’è futuro». E lo sta facendo, come anticipato da MF-Milano Finanza, con un «articolato piano d’azione della Farnesina per rafforzare le nostre esportazioni, fondamentali per lo sviluppo economico e industriale». L’obiettivo di raggiungere i «700 miliardi di euro totali di export entro la fine della legislatura» sarà possibile, spiega Tajani, solo puntando ad «una forte azione di diversificazione» dei mercati di destinazione dei prodotti tricolore in aggiunta ai «nostri più importanti mercati tradizionali». D’altronde l’incognita dazi mette a rischio il flusso di vendita dei prodotti italiani nel suo secondo mercato di destinazione, quello statunitense, verso cui l’export è salito del 17% nel corso del 2024.
I mercati di destinazione per le merci italiane alternativi ed extra Ue che la Farnesina indica come ad alto potenziale per le imprese italiane si trovano in tutti i continenti. Difatti dopo i business forum in Algeria e Canada delle scorse settimane, il vicepremier sarà in missione in India e in Giappone, per poi recarsi in Messico e Arabia Saudita. E sono in programma importanti iniziative di partenariato economico, a partire dalla Turchia. In particolare, nel suo intervento a Montecitorio, il ministro Tajani si è soffermato sull’importanza della Via del Cotone che «rappresenta una straordinaria opportunità per l’Italia perché è un vero e proprio ponte indo-mediterraneo verso il Pacifico». In quest’ottica «d’intesa con la presidente Meloni, ho deciso di nominare un inviato speciale dell'Italia per l’Imec che sarà l'ambasciatore Francesco Maria Talò a cui intendo dare l'indicazione di focalizzarsi non solo sugli aspetti politici, ma anche su quelli legati al rafforzamento dell'export lungo la direttrice Indo Mediterranea della Via del Cotone».
Al piano d’azione per l’export si affianca, sempre nell’ottica di promozione delle imprese tricolore, un «ampio progetto di riforma del ministero degli Esteri, che porterò a uno dei prossimi consigli dei ministri», ha annunciato Tajani, spiegando di voler rendere «la Farnesina ancora più a passo con i tempi e vicina alle esigenze delle imprese». Per accelerare tale processo è stata creata l’Unità operativa per l'export, raggiungibile tramite mail e numero di cellulare dedicato. (riproduzione riservata)