eBay, il colosso dell’e-commerce statunitense, ha respinto l’offerta non vincolante da 55 miliardi di dollari lanciata dal ceo di Gamestop, Ryan Cohen, domenica 3 maggio.
Secondo eBay, la proposta di Gamestop «non è nè credibile, nè attraente», motivazioni che molti osservatori avevano già anticipato guardando semplicemente alle dimensioni delle due società. Se da una parte il più famoso portale di aste online capitalizza intorno ai 47 miliardi di dollari, dall’altra l’azienda di GameStop, venditore e reseller di videogiochi, capitalizza invece 12 miliardi di dollari.
«Riteniamo che la strutturazione di quest’accordo presenti delle serie difficoltà», avevano affermato gli analisti di Bernstein in una nota successiva all’articolo del Wall Street Journal che riportava dell’offerta, aggiungendo che la transazione avrebbe potuto comportare dei rischi per il piano di rilancio di eBay. In questo quadro, aveva suscitato ulteriore scetticismo la vendita totale della sua partecipazione in Gamestop da parte dell’investitore, celebre per le scommesse controcorrente, Michael Burry.
Nella nota rilasciata da eBay, tra le difficoltà generate dall’eventuale fusione la società cita le prospettive di crescita dell’azienda di e-commerce come entità indipendente, l’incertezza relativa alla proposta di finanziamento di Gamestop e la leva finanziaria, i rischi operativi e la struttura di leadership previsti per la nuova entità combinata.
Al momento dell’offerta Cohen aveva detto di aver ottenuto una lettera di impegno da Td Bank per 20 miliardi di dollari di finanziamento, per poi aggiungere che, se eBay avesse respingere l’offerta, avrebbe avviato una battaglia per deleghe rivolgendosi agli azionisti. (riproduzione riservata)