A Gubbio, otto secoli fa, un lupo terrorizzava la gente. Ma un giorno Francesco decise di uscire dalle mura, di andare incontro alla paura e di chiamarla «fratello». Nel suo nuovo libro ‘E se tornasse Francesco?’ (edizioni San Paolo, uscito il 29 ottobre), padre Enzo Fortunato, giornalista e presidente del Pontificio Comitato della Giornata Mondiale dei Bambini, rilegge quell’incontro come un segno di straordinaria attualità: la pace nasce solo quando ci si ferma ad ascoltare ciò che si teme.
Tra le pagine del volume, il racconto del lupo di Gubbio diventa una parabola per il nostro tempo, un invito a trasformare il conflitto in fraternità.
In un tempo segnato dalla follia della guerra, da un futuro dominato dagli interessi economici e da un silenzio sociale sempre più assordante, il libro di padre Enzo Fortunato è, dunque, un invito a credere che un’altra strada sia possibile: la strada di Francesco.
«Il messaggio di Francesco non è quello di una economia egoista e divoratrice delle cose e delle persone, ma rispettosa della dignità umana», spiega a Milano Finanza padre Fortunato aggiungendo che «ha come suo dna la condivisione che non impoverisce ma arricchisce umanamente ed economicamente», conclude.
Un’opera, dunque, che è insieme viaggio, meditazione e testimonianza: un invito a ritrovare, nella semplicità di Francesco, la forza di una comunicazione che costruisce pace. «In questa tale e quale epoca è più sentita la necessità di chi pratica esempi di fraternità e di rettitudine», così Erri De Luca nella prefazione al libro.
Il Santo di Assisi ha comunicato usando tutti i mezzi a sua disposizione - la voce, la vita e l’inchiostro - trasformando ogni gesto e ogni parola in un messaggio di pace, verità e speranza.
La via di Francesco non è quella dell’autoreferenzialità o del rumore sterile delle parole, ma una comunicazione autentica, che lascia spazio all’ascolto e fa crescere le persone. Attraverso le piazze, le strade e le città che il Santo ha vissuto e amato, padre Fortunato accompagna il lettore in un itinerario reale e spirituale per riscoprire il cuore del messaggio francescano.
Se Francesco fosse qui, cosa direbbe? Cosa farebbe? A ottocento anni dalla sua morte e nell’anno dell’ottavo centenario del Cantico delle Creature, il libro di padre Fortunato invita, dunque, a lasciare fuori dalle nostre case la leggenda e a far entrare le sue verità più profonde: la pazienza, il perdono, l’amore.
Un libro prezioso che riaccende il dibattito sul vero operato francescano e ci prepara a celebrare l’eredità viva di San Francesco, partendo dalle strade e dalle piazze dove il suo spirito continua a camminare. (riproduzione riservata)