È morto Emilio Fede, uno dei più celebri giornalisti televisivi italiani. Aveva 94 anni ed era ricoverato da tempo nella residenza San Felice di Segrate, alle porte di Milano. Al capezzale dell’ex direttore del Tg4 era presente Sveva, una delle figlie.
La carriera di Emilio Fede è stata lunga e controversa, ma ha sicuramente lasciato il segno nella storia del giornalismo italiano. Nato il 24 giugno 1931 a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, in Sicilia, Fede ha trascorso parte della giovinezza a San Piero Patti, sempre nella stessa zona. Ha iniziato la sua carriera negli anni '50 alla Rai, diventando uno dei volti più riconoscibili della televisione italiana. Dal 1976 al 1981 è stato conduttore del TG1, e ne è diventato direttore dal 1981 al 1982. Dopo la lunga militanza alla Rai, nel 1989 è passato all’arcinemico del servizio pubblico, Silvio Berlusconi. In Mediaset, Emilio Fede ha diretto Videonews (1989-1992), Studio Aperto (1991-1993) e soprattutto il TG4 dal 1992 al 2012, per un totale di 20 anni.
La vita di Emilio Fede (viene naturale dire nome e cognome, così come si fa con Elon Musk) è stata talmente densa di eventi che è davvero difficile farne una sintesi. Come dicono gli americani, è stato un personaggio larger than life, proprio come il suo datore di lavoro Silvio Berlusconi, con cui ha condiviso in pieno la passione per il gentil sesso (quella per il gioco d’azzardo era invece solo sua). Per chiudere questo capitolo, è inevitabile ricordare che nel 2011 è stato coinvolto nel caso Ruby: indagato per induzione e favoreggiamento della prostituzione, insieme con Silvio Berlusconi, Lele Mora e Nicole Minetti, nel 2019 Emilio Fede è stato condannato in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione dell'ex modella marocchina. A causa dell'età avanzata e delle condizioni di salute, Fede ha scontato la pena in detenzione domiciliare.
Ma qui si vuole ricordare il giornalista: indimenticabili le sue interminabili dirette nel gennaio-febbraio 1991 durante l’operazione Desert Storm nella Prima Guerra del Golfo. Un racconto incalzante con una narrazione da romanzo popolare che raggiunse il culmine con l’epopea dei due piloti dell’aeronautica militare italiana, il maggiore Gianmarco Bellini e il capitano Maurizio Cocciolone. Il loro cacciabombardiere venne abbattuto dalla contraerea irachena e per 47 giorni furono prigionieri del regime di Saddam Hussein.
Emilio Fede è stato quindi il primo giornalista italiano a diventare uomo di spettacolo, rompendo la barriera che un tempo divideva i due mondi con la conduzione di una trasmissione della Rai, Test, andata in onda nel 1983 e nel 1984. Si trattava di un quiz a sfondo psicologico, basato sulla sfida tra venti coppie di concorrenti (una per ciascuna regione italiana) e su due celebrità, ogni puntata diverse, appartenenti al mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport, della politica e presenti come ospiti in uno studio televisivo: i primi in assoluto furono l’attrice Monica Vitti e Giovanni Spadolini. (riproduzione riservata)