Il robot Spot+Scrub AI di Dyson debutta nel settore dei dispositivi autonomi intelligenti, sempre più apprezzati per la loro capacità di gestire la pulizia quotidiana della casa senza bisogno di un intervento diretto, con caratteristiche distintive che fanno leva sull’enorme know how accumulato da Dyson. A differenza di altri dispositivi simili, Spot+Scrub AI dispone infatti di rullo rotante e autopulente al posto dei moci rotanti, oltre a utilizzare un potente sistema di aspirazione con ciclone nella base per svuotare lo sporco raccolto dal robot.

Nel corso della prova queste caratteristiche si sono rivelate molto efficaci, facendo dello Spot+Scrub AI un robot perfetto per le pulizie quotidiani di ogni tipo di ambiente e appartamento. Il rullo rotante, in particolare, si è dimostrato non solo particolarmente efficace per la pulizia anche di macchie ostinate, ma capace di non lasciare antiestetici aloni sui pavimenti grazie all’efficace sistema di autopulizia. Dyson ha infatti dotato il robot di un rullo ricoperto con microfibra ad alta densità di filamenti, che riceve acqua pulita a ogni giro attraverso 12 diffusori distribuiti su tutta la lunghezza mentre una speciale spazzola in acciaio raccoglie sporco e impurità allo stesso tempo e la raccoglie in un’apposita vaschetta.
In questo modo il rullo è costantemente pulito per poter lavare in modo efficace ogni genere di macchia, comprese quelle ostinate e liquide, senza poi lasciare aloni sui pavimenti. Dyson ha inoltre previsto per Spot+Scrub AI un ulteriore sistema di lavaggio intensivo del rullo, che avviene a intervalli di tempi selezionabili tramite l’app direttamente nella base di ricarica, dotata di un apposito spazio con sistema di raccolta dell’acqua sporca.

Per assicurare una pulizia efficacie in ogni contesto, Dyson ha inoltre integrato Spot+Scrub AI di un doppio sistema di visione, ovvero un radar ottico Lidar per una mappatura estremamente precisa degli ambienti e il riconoscimento tridimensionale degli oggetti e una videocamera ad alta definizione abbinata all’iconico led a luce verde per illuminare la superficie davanti al robot ed evidenziare lo sporco presente. Gli algoritmi di intelligenza artificiale sviluppati da Dyson riconoscono le immagini delle macchie presenti e programmano quindi un numero di passaggi idoneo per una pulizia completa: in caso siano necessari più passaggi, il robot supera la macchia dopo il lavaggio, ruota di 360 gradi e torna a lavare nuovamente, verificando poi tramite la videocamera ad alta definizione che la macchia sia scomparsa. A tutela della privacy, inoltre, tutte le immagini della videocamera, comprese quelle utilizzate la prima volta per costruire la mappa digitale della casa, vengono elaborate dal processore integrato nel robot e criptate, senza invii a sistemi cloud remoti.
Per assicurare una pulizia perfetta dei pavimenti, sino agli angoli, Dyson ha inoltre motorizzato il rullo di lavaggio, che si sposta lateralmente sino a 40 millimetri per raggiungere l’estremità della sagoma rotonda del robot, appoggiandosi al battiscopa guidato dal riconoscimento intelligente dell’ambiente eseguito in tempo reale dalla videocamera. L’aspirazione dello sporco avviene invece tramite una spazzola aspirante con una potenza massima di 18.000 Pascal, coadiuvata da due spazzole rotanti nella parte anteriore del robot che convogliano i residui verso la parte centrale, dove vengono aspirati e conservati nella vaschetta interna, che viene a sua volta svuotata automaticamente nella stazione di ricarica tramite il potente aspiratore dotato della tecnologia ciclonica Dyson. Da notare inoltre che lo sporco viene conservato in una vaschetta trasparente e di notevole capacità, con un sistema di svuotamento facilitato per non sporcarsi le mani, e non in un sacchetto, che non deve quindi essere ciclicamente sostituito a vantaggio dell’ecologia e dell’economia complessiva.
Nel corso della prova, il sistema si è rivelato molto efficace anche con i peli di gatto e i capelli, oltre che con i residui comuni presenti in cucina e negli altri ambienti, e decisamente silenzioso nonostante la notevole potenza di aspirazione. I sensori sono in grado di riconoscere eventuali tappeti e provvedono a sollevare istantaneamente il rullo per il lavaggio, per non rovinare i tessuti, ed aumentare sino a quattro volte la potenza di aspirazione della spazzola in nylon, che ha inoltre un profilo studiato per evitare ai capelli di aggrovigliarsi e rendere così necessaria una manutenzione da parte del proprietario.
Alla fine del ciclo di pulizia, Spot+Scrub AI ritorna automaticamente alla base, scarica lo sporco raccolto e inizia il ciclo di pulizia profondo del rullo tramite acqua calda a 60 gradi unita al detersivo 02 Probiotic di Dyson, contenuto in un’apposita vaschetta, che usa una miscela di probiotici per assicurare una pulizia profonda e persistente senza l’uso di sostanze pericolose. Il rullo viene poi asciugato automaticamente con acqua calda riscaldata a 45 gradi per evitare la formazione di cattivi odori. L’unica manutenzione prevista consiste nello svuotamento della vaschetta dell’acqua sporca e nella ricarica di quella pulita, che sono però necessarie dopo svariati giorni a seconda del numero di cicli di pulizia, della dimensione della casa e delle impostazioni scelte.

Il funzionamento di Spot+Scrub AI è, come da tradizione Dyson, davvero intuitivo, così come l’installazione iniziale, che viene guidata dall’app per smartphone Dyson e si risolve in pratica nel riempire di acqua e detersivo i rispettivi contenitori sulla basa. Spot+Scrub AI effettuerà poi una ricognizione della casa per creare una mappa digitale, che il software Dyson ha regolarizzato in modo efficace per rendere ancora più intuitivo l’uso dei diversi programmi di pulizia, che possono essere personalizzati per ogni singola stanza scegliendo se effettuare aspirazione e lavaggio o solo uno dei due, e personalizzando su tre livelli l’idratazione e la potenza di aspirazione, così da gestire al meglio ambienti diversi come la cucina o una cabina armadio.
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Sempre tramite l’app per smartphone, e quindi anche da remoto, è possibile fare in modo che Spot+Scrub AI lavi solo singole stanze, programmare delle routine di pulizia dopo i pasti o a intervalli definiti e ricevere anche un report sulle attività svolte, con eventuali criticità incontrate, anche se nella prova il robot è riuscito sempre a evitare senza problemi vari ostacoli come oggetti lasciati sul pavimento, cavi e anche la curiosità di un gattino, rilevato ed evitato dal robot. (riproduzione riservata)