Il problema dell’inquinamento atmosferico, molto sentito soprattutto nelle grandi città, non è limitato ai soli mesi invernali o alle strade, dal momento che la concentrazione di inquinanti sale negli ambienti chiusi come le abitazioni, dove si sommano a quelle legate alla cottura degli alimenti. Uno degli inquinanti più diffusi, il biossido di azoto, si forma infatti con l’ossidazione del monossido di azoto prodotto nella combustione delle centrali termiche e dei motori di automobili e furgoni, ma anche in cucina nei fornelli a gas, diminuendo così in modo significativo la qualità dell’aria delle abitazioni. Un inquinante che si somma al particolato, ovvero le microscopiche particelle di polvere e allergeni che possono scatenare crisi nei soggetti allergici, e ai composti organici volativi emessi, tra gli altri, da detersivi per la pulizia domestica e nel corso della cottura dei cibi.
I purificatori d’aria sono quindi sempre più ricercati, dal momento che riescono ad abbattere uno o più inquinanti attraverso i filtri di cui sono dotati e nei modelli più sofisticati come il Purifier Hot+Cool HP2 De-Nox di Dyson dispongono anche di sensori integrati che monitorano in tempo reale la qualità dell’aria e un’app collegata per il controllo e monitoraggio del dispositivo. I sensori, oltre a fornire un utile stato della qualità dell’aria, possono anche variare automaticamente la portata dell’aria trattata, così da assicurare un miglioramento efficace e veloce preservando allo stesso tempo il consumo di energia e la durata dei filtri stessi.

Nel corso della prova, il Purifier Hot+Cool HP2 De-Nox di Dyson si è dimostrato estremamente reattivo a ogni variazione della qualità dell’aria: è stato sufficiente abbrustolire un toast o persino mettersi un profumo nelle vicinanze del dispositivo per percepire subito un aumento della portata dell’aria trattata, accompagnato da un livello di rumore inferiore a quello generato da altri tipi di purificatori con sistemi di ventilazione tradizionali. Il purificatore di Dyson sfrutta invece la stessa tecnologia usata in altri dispositivi, come il phon, ed è in grado di spostare masse d’aria notevoli con un livelli di rumore molto bassi, oltre a consentire un design decisamente elegante, che consente di collocarlo in ogni ambiente. Il nuovo purificatore di Dyson si presenta infatti con un design sofisticato che vede i filtri concentrati nella parte bassa del dispositivo, avvolta da una ghiera metallica di colore dorato, sormontata dal motore ciclopico e dal sistema di diffusione dell’aria, che ha una forma ellittica cava. Un design sicuramente sofisticato che si unisce a una notevole potenza, con un massimo di 290 litri d’aria mossi al secondo per riportare velocemente la qualità dell’aria a livello ottimale ma anche per regolare la temperatura dell’ambiente. Il Purifier Hot+Cool HP2 De-Nox dispone infatti di un sistema di riscaldamento che permette di impostare la temperatura desiderata tramite il telecomando in dotazione, o l’app Dyson per smartphone, e si preoccupa di mantenerla variando la portata dell’aria e la potenza del riscaldamento. Un sistema che si è rivelato molto efficace per il riscaldamento o per ventilare una stanza anche di grandi dimensioni, anche se non disponendo di un sistema di refrigerazione con compressore di gas non sostituisce un condizionatore vero e proprio.

L’efficacia del sistema di filtraggio del Purifier Hot+Cool HP2 De-Nox è legata al sistema di filtri di cui dispone, composto da tre elementi: un catalizzatore che non è necessario sostituire per abbattere la formaldeide, un composto volatile emesso per anni da mobili, vernici e collanti, e un filtro Hepa+K-Carbon che unisce due sistemi filtranti per abbattere tanto le particelle con dimensioni inferiori a 2,5 micron (come particelle di fumo e batteri) o 10 micron (come polvere, polline e spore di muffa) quanto il biossido di azoto generato dalla combustione grazie al filtro K-carbon impregnato di carbonato di potassio, che si combinano chimicamente per formare nitrato di potassio e anidride carbonica. Inoltre, il filtro in carbonio si occupa di abbattere anche i composti organici volatili, portando a una qualità dell’aria ideale anche per le persone con allergie.

Dyson ha inoltre messo a punto un sistema molto efficace per monitorare la qualità dell’aria, che può essere verificata tramite il display posto sull’umidificatore o sull’app Dyson per smartphone insieme alla temperatura e umidità dell’ambiente. Il sistema di monitoraggio vede un indice sintetico della qualità dell’aria, che riporta i dati degli ultimi secondi in una scala a quattro colori, da verde (buona) a rosso (molto scarsa). Agendo sul tasto del telecomando, o scorrendo le scede dell’app, si possono poi visualizzare i livelli di PM 2,5, PM 10, formaldeide, composti organici volatili e biossido d’azoto. Il telecomando consente inoltre di impostare la temperatura desiderata, il livello della ventola per la portata d’aria, l’angolo di oscillazione del diffusore d’aria dal momento che il sistema è motorizzato per creare un flusso uniforme in tutto l’ambiente con oscillazioni tra i 45 e i 350 gradi, e persino la direzione dell’aria, che può essere invertita senza spostare il dispositivo.

Nel corso della prova la modalità automatica si è rivelata perfetta per tutte le esigenze, dal momento che il software del purificatore riesce a gestire con efficacia la portata del flusso d’aria a seconda dei dati raccolti in tempo reale dai sensori, mentre i comandi manuali si sono rivelati utili per modificare velocemente la temperatura desiderata per l’ambiente. Il sistema monitora inoltre lo stato di usura del filtro Hepa+K-Carbon, avvertendo il proprietario quando è il momento di sostituirlo e guidando nelle operazioni necessarie, limitate all’apertura delle griglie del purificatore e sostituzione delle due parti del filtro stesso. L’installazione è davvero immediata: basta scaricare l’app Dyson e tenere premuto il pulsante di accensione del purificatore vicino allo smartphone per effettuare l’abbinamento, per poi collegare il dispositivo alla rete Wi-Fi domestica. (riproduzione riservata)