
Con le cuffie OnTrac, Dyson porta nel campo audio tutta l’esperienza maturata nella gestione dell’elemento attraverso cui si propaga il suono, ovvero l’aria. Dopo il primo modello di cuffie, che incorporava un sistema di purificazione portatile dell’aria, Dyson si è concentrata solo sulla parte audio senza però rinunciare a un design sicuramente originale e improntato alla personalizzazione. Le OnTrac sono infatti disponibili in quattro varianti di colore per quanto riguarda l’archetto e la struttura dei padiglioni auricolari (alluminio, rame, nickel nero e ceramica ocra), ma possono essere personalizzate in centinaia di combinazioni di colori grazie alla possibilità di cambiare facilmente gli involucri esterni dei padiglioni e i cuscinetti imbottiti, disponibili come accessori in sette diverse variazioni cromatiche. Nel corso della prova, Dyson ha confermato la tradizione ingegneristica tipica del brand per la facilità unità alla grande stabilità dei sistemi per cambiare gli involucri e i cuscinetti imbottiti dei padiglioni, che enfatizzano il design delle cuffie, pensato per non passare inosservato e decisamente differente dalle altre top di gamma di Sony e Sonos.

Le OnTrac hanno infatti un peso di 431 grammi mentre i padiglioni, che hanno un diametro di 10 centimetri, sono collegati all’archetto tramite un meccanismo a doppio snodo. Nonostante le dimensioni importanti, una volta indossare le OnTrac si sono rivelate incredibilmente comode anche per lunghi periodi di ascolto grazie all’attento studio ergonomico di Dyson, che ha scelto imbottiture in schiuma per il supporto centrale dell’archetto e i padiglioni rivestite in microfibra e ha sfruttato le dimensioni importanti dell’archetto per evitare fastidiose pressioni eccessive sulle orecchie, pur garantendo un isolamento acustico meccanico eccellente. Le dimensioni generose di padiglioni e cuscinetti si fanno però sentire quando si indossano le OnTrac sdraiati a letto, e ancora di più quando le si tengono attorno al collo per le limitazioni di movimento degli snodi, oltre a generare un certo calore nelle giornate afose, fastidio però comune però a tutte le cuffie chiuse.
Il merito della comodità dimostrata dalle OnTrac è legato anche alla distribuzione originale ed efficace del peso studiata da Dyson, che ha collocato due batterie ricaricabili per un totale di ben 2.540 mAh, in altrettanti cuscinetti sull’archetto, alleggerendo così i padiglioni pur garantendo un’autonomia da record per la cuffia, oltre 50 ore di riproduzione musicale con il sistema di cancellazione elettronica del rumore attivo.

Dyson ha dotato le OnTrac, disponibili da fine luglio a 499 euro, di un sistema di cancellazione elettronica del rumore che può contare su ben otto microfoni e un sistema di campionamento dei rumori aggiornato 384.000 volte al secondo che si è rivelato decisamente efficace persino in un ambiente decisamente difficile come la metropolitana, specialmente nella frequenze medio-basse che vengono eliminate pressoché completamente complice anche l’isolamento meccanico molto efficace dei cuscinetti. Per disattivare il sistema di cancellazione all’occorrenza è sufficiente dare un doppio tocco ai padiglioni esterni, mentre i comandi di volume e riproduzione sono concentrati in un piccolo joystick posto sul padiglione destro. La qualità musicale è invece affidata a trasduttori da 40 millimetri di diametro con magneti in neodimio e inclinati di 13 gradi per essere in asse con le orecchie capaci di riprodurre frequenze da 6 a 21KHz, oltre quindi lo spettro dell’udibilità, e caratterizzati da una potenza elevata, tanto che mantenendo il volume dello smartphone intorno al 40% il suono è pieno pur non raggiungendo pressioni acustiche dannose per l’orecchio, e visualizzabili in tempo reale tramite l’app Dyson.
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Le OnTrac si sono dimostrate a proprio agio con tutti i generi musicali, dal rock sino al jazz e alla musica classica, con bassi pieni e profondi e alte frequenze brillanti ma sempre all’insegna dell’alta fedeltà, e quindi senza boost eccessivi e poco rispettosi della frase musicale originale. Tramite l’app, piuttosto essenziale, è possibile scegliere tre livelli di equalizzazione, senza però personalizzazioni anche in base alle caratteristiche individuali come su altri modelli, oltre a visualizzare lo stato della batteria e aggiornare il firmware. Assenti il supporto all’audio spaziale, così come sensori per il rilevamento dei movimenti della testa, così come la possibilità di collegare le cuffie tramite Bluetooth a due dispositivi contemporaneamente. Disponibile solo come accessorio il cavetto audio con jack standard da 3,5 millimetri da collegare alle presa Usb-C per la ricarica. (riproduzione riservata)