Si chiamavano Roman e Anna Novak e vivevano a Dubai da quando l’uomo era uscito di prigione in Russia nel 2023. Tre anni prima, l’investitore era stato arrestato con l’accusa di frode ai danni di alcuni clienti, un affare losco da milioni di dollari.
Novak gestiva in maniera truffaldina criptovalute e la sua attività si era intensificata con l’arrivo a Dubai insieme alla famiglia, dove aveva fondato un’azienda e ostentato rapporti con l’alta società emiratina. Nella città si riversano migliaia di russi: oligarchi, imprenditori, influencer, ristoratori e truffatori.
I tanti investitori che versavano capitali nella sua azienda provenivano dall’Asia e dal Medioriente ed erano convinti di entrare in un affare redditizio. In realtà, Novak non era in grado di restituire quanto promesso.
La coppia sarebbe stata sequestrata dopo essersi recata a incontrare potenziali investitori nel villaggio di Hatta, a sud-est di Dubai, il 2 ottobre, mentre l’assassinio nel deserto dell’emirato di Fujairah sarebbe avvenuto dopo che i rapitori non sono riusciti ad accedere al loro denaro o a ottenere un riscatto per il loro rilascio.
Secondo la testata russa Fontanka, venerdì 7 novembre sono state arrestate in Russia sette persone, tre delle quali sono sospettate di omicidio, mentre si ritiene che le restanti quattro abbiano agito come intermediari in transazioni finanziarie illegali.
Tra loro, due sarebbero soldati reduci dalla guerra in Ucraina. (riproduzione riservata)