doValue, fra i maggiori operatori nei servizi finanziari strategici nel Sud Europa sotto la guida dalla ceo Manuela Franchi, ha annunciato il completamento della fusione tra le controllate doNext Spa e Master Gardant Spa, entrambe attive nel settore del master servicing. Il titolo, quotato su Euronext Star, cede lo 0,65% martedì 8 luglio a 2,45 euro per 468 milioni di capitalizzazione, mentre il Ftse Mib viaggia sopra la parità.
L’operazione, perfezionata dopo il via libera delle autorità, consolida la posizione di doNext come leader di mercato in Italia, con una quota del 36% e un gross book value (Gbv) complessivo di 90 miliardi di euro. Il piano di integrazione tra doValue e Gardant include sinergie annuali stimate in 5 milioni di euro entro il 2025, un obiettivo che la società ritiene pienamente raggiungibile.
Grazie all’integrazione con Master Gardant, doNext amplia il raggio d’azione, includendo attività in segmenti in crescita come le cartolarizzazioni immobiliari e i basket bond. Circa il 20% del portafoglio gestito proviene da mandati esterni, «segnale della crescente rilevanza di doNext anche fuori dal perimetro del gruppo», spiega la società.
Il contributo del master servicing ai ricavi italiani per l’anno in corso è stimato intorno al 7%, in linea con l’obiettivo strategico di diversificazione dei ricavi. La nuova doNext si concentrerà «esclusivamente su questa attività, diventando l’unico operatore del gruppo dedicato ai servizi di master servicing», prosegue la nota ai mercati.
In parallelo, doValue sta pianificando di concentrare le attività di special servicing direttamente nella capogruppo, nell’ambito di un processo di razionalizzazione che prevede future riorganizzazioni, soggette all’approvazione degli enti competenti. L’obiettivo è generare ulteriori efficienze operative e sinergie.
Con oltre 20 anni di esperienza e 136 miliardi di euro in gestione (dati al 31 dicembre 2024), doValue è presente in Italia, Spagna, Grecia e Cipro. La società offre servizi dalla credit origination fino al servicing dei crediti deteriorati, alla due diligence, alla gestione immobiliare e agli investimenti alternativi. Nel 2024, il gruppo ha registrato ricavi per 479 milioni di euro e un ebitda rettificato di 165 milioni. Conta oltre 3.100 dipendenti. (riproduzione riservata)