Donald Trump ha dichiarato di essere favorevole alla riduzione delle tasse sui cittadini statunitensi che vivono all'estero. Gli Stati Uniti hanno un sistema di tassazione dei cittadini sul loro reddito totale indipendentemente dal luogo in cui lo hanno guadagnato e dal Paese in cui vivono. La maggioranza degli altri Stati utilizza invece sistemi di tassazione basati sul luogo di residenza. Questa peculiare politica fiscale risale agli anni ‘60 del XIX secolo e all'imposta sul reddito creata per finanziare la Guerra Civile.
In sostanza, un americano che vive a Parigi ha obblighi fiscali sia verso la Francia che verso gli Stati Uniti, anche se il codice fiscale americano contiene già delle caratteristiche volte a mitigare la doppia imposizione. Un cittadino francese che risiede a New York non deve in genere alla Francia alcuna imposta sul reddito americano.
«Sono favorevole a porre fine alla doppia tassazione degli americani d'oltremare», ha dichiarato Trump al Wall Street Journal.
Una revisione più ampia del codice fiscale potrebbe offrire ai ricchi americani l'opportunità di trasferirsi all'estero, mantenendo la cittadinanza senza dovere continuare a pagare alcune imposte statunitensi. Potrebbe essere l’Italia la loro meta preferita? (riproduzione riservata)