Il primo semestre 2026 di Diasorin va in archivio con un calo del 15% dell’utile netto, a quota 84 milioni di euro, nonostante una ripresa nel secondo trimestre. Tra aprile e giugno la flessione dei profitti è infatti ridotta all’1% a fronte di un lieve aumenti (+3%) dei ricavi. Il gruppo guidato da Carlo Rosa, specializzato in strumenti di diagnostica, conferma le stime per l’intero anno.
Tra gennaio e giugno Diasorin ha realizzato un fatturato di 602 milioni (-3%) e un margine lordo rettificato di 390 milioni (-4%), su cui ha pesato un effetto cambio negativo di 12 milioni. L’Ebit adjusted è stato pari a 149 milioni (-12%).
Il business ha però dato segnali di tenuta nel secondo trimestre, con ricavi saliti a 315 milioni (+4%) e profitti pari a 46 milioni (-1%). Sia nei tre mesi sia nel semestre la maggior parte delle vendite è arrivata dal segmento Immunodiagnostica, a cui sono riconducibili 420 milioni di ricavi sui sei mesi (+2%).
L'indebitamento finanziario netto consolidato si attesta a 844 milioni dai 580 milioni del 31 dicembre 2025. La variazione, pari a 265 milioni, è principalmente il risultato dell’esborso di 234 milioni a supporto del programma di acquisto di azioni proprie e del pagamento dei dividendi per 65 milioni.
Il free cash flow è stato pari a 58 milioni nel primo semestre 2026, in riduzione rispetto agli 83 milioni, principalmente per effetto dell'incremento delle scorte dedicate al lancio della piattaforma di test Liaison Nes. Il gruppo prevede tuttavia un miglioramento della generazione di cassa nella seconda parte dell'anno.
Alla luce dei risultati del primo semestre, in linea con le attese, Diasorin conferma la guidance 2026. La stima per l’intero anno è di ricavi in crescita tra il 5% e il 6% con un ebitda adjusted margin del 32%-33%. (riproduzione riservata)