I continui e repentini cambi di rotta sui dazi da parte di Donald Trump (ha sospeso fino al 2 aprile l'entrata in vigore dei dazi del 25% sulle merci importate da Canada e Messico) fanno sì che la fiducia sulla visibilità degli utili futuri del settore beverage europeo sia bassa. Per questo e per i movimenti improvvisi dei cambi valutari (l’euro è passato da 1,0396 di lunedì a 1,0871 dollari di oggi, 7 marzo, +4,5%) Citi ha abbassato le stime di utile per azione delle società del comparto in media del 3%/8%.
Nel caso di Campari da 0,30 a 0,29 euro per azione nel 2025 e da 0,34 a 0,31 euro per azione nel 2026. Quindi, il target price sul titolo scende da 7,75 euro a 7,50 euro. Il rating resta, comunque, buy.
Nel caso di Diageo la stima di eps passa da 159,4 a 159,8 euro per azione nel 2025 e da 169,4 a 170,8 euro per azione nel 2026. Quindi il target price sul titolo scende da 29 euro a 28,50 euro. Il rating è buy.
Nel caso di Pernod-Ricard la stima di eps scende da 7,16 a 7,11 euro per azione nel 2025 e da 7,33 a 7,11 euro per azione nel 2026. Quindi il target price sul titolo scende da 135 euro a 128 euro. Il rating è buy.
Nel caso, infine, di Rémy Cointreau la stima di eps è stata limata da 2,43 a 2,42 euro per azione nel 2025 e da 2,60 a 2,51 euro per azione nel 2026. Quindi il target price sul titolo scende da 100 euro a 95 euro. Il rating è buy.
La situazione è in rapido cambiamento per cui Citi non ha incluso l'impatto dei dazi dell’amministrazione Trump nelle sue stime. Comunque, la sua analisi mostra che, se i dazi al 25% su Messico, Canada e Unione Europea fossero introdotti in modo permanente, le stime di utile per azione verrebbero tagliate ulteriormente e in modo più rilevante: -11% per Diageo, -7% per Pernod, -9% per Campari e -20% per Rémy Cointreau.
Più in dettaglio, se venissero imposte tariffe al 25% sulle importazioni di alcolici canadesi e messicani, Citi ha stimato un impatto potenziale di 50 milioni di euro sull’utile di Campari, di 811 milioni di dollari su quello di Diageo e di 84 milioni di euro su quello di Pernod. E anche dopo aver adottato misure di mitigazione, ha stimato che l'utile per azione di Diageo si ridurrebbe del -8%, quello di Pernod del -2% e quello di Campari del -5%.
L'eventuale imposizione di tariffe al 25% sugli alcolici dell'Unione Europea rappresenta un ulteriore rischio per gli utili di queste società. L’analisi di Citi suggerisce, infatti, un impatto pre-mitigazione di 282 milioni di dollari per Diageo, di 247 milioni di euro per Pernod, di 45 milioni di euro per Campari e di 79 milioni di euro per Rémy. «Se attuate, stimiamo che queste causerebbero ulteriori riduzioni dell’utile per azione dal -3% al -5% per Campari, Diageo e Pernod, e un taglio consistente del -20% per Rémy. (riproduzione riservata)