I dazi statunitensi sono un «errore profondo». Dal canto suo l’Europa deve studiare «una risposta compatta, serena, determinata». Questa l’opinione condivisa dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nei colloqui con l'omologo estone Alar Karis.
Al centro del faccia a faccia anche la necessità di recuperare rapporti transatlantici collaborativi e di accelerare il processo di allargamento Ue ai Balcani, considerando anche Ucraina e Moldova.
Sulla stessa linea di pensiero, la premier Giorgia Meloni ha definito –intervenendo nel cortile di Palazzo Chigi in occasione della prima edizione del Premio «Maestro dell'Arte della Cucina Italiana» – i nuovi dazi «un’ingiustizia per molti americani perché limiterebbe la possibilità di acquistare e consumare le nostre eccellenze solo a chi ha la possibilità economica di spendere di più». Per questo, ha aggiunto la leader di FdI, «sono convinta che si debba lavorare per scongiurare in tutti i modi possibili una guerra commerciale che non avvantaggerebbe nessuno, né gli Stati Uniti né l'Europa». Anche se non si esclude «ovviamente se necessario il dover anche immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzioni». (riproduzione riservata)