L’eventuale applicazione di dazi all’Unione Europea da parte degli Stati Uniti di Donald Trump avrebbe sui rapporti commerciali tra Italia e Usa un impatto molto forte. Non a caso, come certificato da uno studio dell’American Chamber of Commerce in Italy (Amcham) in occasione dell’insediamento dell’Ambasciatore americano a Roma, Tilman Fertitta, l’interscambio tra le due nazioni ha superato nel 2024 quota 115 miliardi di dollari.
Nello specifico, evidenzia lo studio, le esportazioni e gli investimenti italiani negli States sono arrivati a 77 miliardi, mentre gli investimenti diretti e le esportazioni di aziende Usa in Italia hanno raggiunto i 32 miliardi, con una forte presenza di multinazionali soprattutto nel manifatturiero – compreso il settore della Difesa – e nel settore Ict (cioè informatica e tecnologia).
«Ciò non solo fa degli Stati Uniti uno dei principali investitori esteri in Italia, con un impatto significativo sull’occupazione e lo sviluppo del Paese, ma anche il primo mercato per i prodotti italiani al di fuori dell’Unione Europea», sottolinea il rapporto.
«Negli ultimi anni Amcham ha affinato il dialogo tra i due Paesi, arrivando a fare dell’Italia uno dei principali investitori europei negli Stati Uniti e viceversa», evidenzia il managing director di Amcham, Simone Crolla, «i numeri parlano da soli al riguardo e hanno un peso nel confronto politico tra le nostre due nazioni».
Una simile relazione, conclude «porta enormi benefici in termini di crescita e benessere per le nostre popolazioni, ed è bene ricordarlo in ogni momento in cui le tensioni lungo l’asse euro atlantico rischiano di offuscare la visione del significato dei reciproci rapporti».
Nel corso dell’incontro di lunedi 5, aperto dai saluti del console per gli affari politici ed economici del Consolato Generale Usa di Milano Zoja Bazarnic, si sono succeduti gli interventi del presidente e ceo di HewlettPackard Enterprise Italia Claudio Bassoli, della European tax coordinator – Head of Tax Italy Andersen Maricla Pennesi, del public affairs manager Italia & Iberia di Ups Italia Marzia Picciano, del vice president Western Europe di Lockheed Martin Emanuele Serafini.
Presenti poi il partner di Dla Piper Studio Legale Tributario Associato Roberto Valenti e il corporate affairs & patient access di Eli Lilly Federico Villa. (riproduzione riservata)