Il presidente francese Emmanuel Macron sferza il presidente americano, Donald Trump, da Davos. «Faremo del nostro meglio per avere un'Europa più forte. Crediamo che serva più crescita e stabilità in questo mondo ma preferiamo il rispetto al bullismo, lo Stato di diritto alla brutalità», ha detto Macron.
Il numero uno francese lancia l’appello all’unità dell’Occidente: «Dobbiamo concentrarci su una maggiore cooperazione per promuovere pace, prosperità e decarbonizzazione», senza perdere tempo con quelle che Macron definisce «idee folli» perché «non è il tempo di un nuovo imperialismo o di un nuovo colonialismo».
La realtà, secondo Macron, sta «andando verso un mondo senza regole, dove il diritto internazionale è calpestato e dove l'unica legge che sembra valere è quella del più forte, un mondo in cui le ambizioni imperialiste stanno ricomparendo».
Macron si è anche soffermato sui dazi commerciali. «Quello che è assurdo è avere dazi tra alleati. Dobbiamo risolvere una guerra in Ucraina, risolvere il tema della prosperità nelle democrazie. Non ha senso avere dazi ed essere divisi», ha detto il presidente francese.
L’Europa, però, potrebbe «essere messa nella condizione di dover usare lo strumento anti-coercizione per la prima volta contro gli Usa se imporranno dazi aggiuntivi. Questo è folle. Mi dispiacerebbe per questo ma è una conseguenza di un'aggressività inutile». Macron ha anche invitato alla calma.
Macron spiega che «un pilastro della strategia europea dovrebbe essere la semplificazione», facendo «molto di più» su vari settori e accelerando «sul mercato unico». L’obiettivo dovrebbe essere «investire molto di più nei settori critici per l'innovazione, come l’AI e le tecnologie green».
Macron ha spiegato che l’Europa non ha «investimenti privati sufficienti» nonostante ci siano «molti più risparmi degli Usa, che sono però investiti in bond e in parte in azioni, soprattutto fuori dall'Europa». Perciò, per «avere più integrazione e semplificazione è necessario avere un mercato dei capitali efficiente per far sì che si investa di più in Europa».
«L'Europa deve risolvere i suoi problemi chiave, tra cui la mancanza di crescita», ha detto anche Macron. L'Ue «è l'unico mercato aperto a tutti senza un’equità concorrenziale, siamo l'unico continente a non proteggere le nostre imprese e il nostro mercato quando gli altri Paesi non rispettano l'equità concorrenziale».
L'Europa deve, quindi, «usare i propri strumenti commerciali quando non viene rispettata», anche perché gli «strumenti anticoercizione sono potenti e non dovremmo esitare a usarli nell'attuale ambiente commerciale».
A tal proposito, Macron si è anche soffermato sulla concorrenza proveniente dalla Cina, che ha «capacità di produzione eccessiva e pratiche distorsive che minacciano il commercio». Inoltre «i controlli alle esportazioni sono diventati strumenti sempre più pericolosi che destabilizzando il commercio globale e il sistema internazionale».
La risposta a questi problemi, per il presidente francese, «è più cooperazione e costruire nuovi approcci, nonché maggiore sovranità economica soprattutto per l'Europa». Questo non significa escludere la Cina, ma l’Ue ha bisogno «di più investimenti diretti esteri cinesi in Europa, che contribuiscano alla nostra crescita, e non solo di export sul nostro territorio di prodotti che a volte non hanno gli stessi standard di quelli prodotti in Europa». (riproduzione riservata)