«La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, avrebbe dovuto dimettersi già da tempo». È questo il messaggio che, molto nettamente, hanno ribadito le opposizioni che hanno preso parola alla Camera dei Deputati, dove si è appena conclusa la discussione sulla mozione di sfiducia contro la ministra.
L’aula, però, è rimasta semi deserta. A Montecitorio si contavano poco più di quaranta presenti: venti dalle opposizioni, una decina dalla maggioranza e due ministri, Nello Musumeci e Luca Ciriani. «Qui a sostenerla sono presenti solo pochi martiri di Fratelli d’Italia», ha ironizzato Federico Gianassi del Pd.
Gli iscritti a parlare erano sette, tutti di M5s, Pd e Avs. Appena si è concluso l’ultimo intervento, la ministra si è alzata dai banchi e ha lasciato l’emiciclo. Voci di deputate e deputati hanno gridato ripetutamente «Vergogna!» dopo che, come da attese, la ministra Santanchè non ha replicato durante la seduta. Il vicepresidente di turno, Fabio Rampelli è allora intervenuto: «Colleghi, per favore, scoprite forse oggi che ci si può prenotare per la replica anche nella seduta successiva?».
«La ministra si dimetta perché la sua permanenza rappresenta disonore per istituzioni che rappresenta, per le imprese che rappresenta e per il Paese intero», ha detto Vittoria Baldino M5S nell’illustrate la mozione di sfiducia. Quella della ministra, ha detto in un altro passaggio, «è una resistenza a tutela della sua poltrona, la nostra è a tutela delle istituzioni».
«Il vostro motto era “coerenza, coerenza coerenza” e ora è “poltrona, poltrona, poltrona”», ha aggiunto il Dem Federico Gianassi. «Ministra Santanché: l’unica battaglia che sta vincendo», ha detto «è quella con la premier Meloni che, ancora una volta, riesce a fare una sola cosa: scappare. Andremo a Chi l’ha visto?», ha ironizzato.
La mozione di sfiducia contro la ministra è stata presentata dal Movimento 5 Stelle, a cui si è poi unito il Partito Democratico. Al centro della discussione ci sarà la vicenda giudiziaria che ha coinvolto la titolare del dicastero Turismo, rinviata a giudizio per false comunicazioni sociali in merito al caso Visibilia, una delle società del gruppo da lei fondato.
«Sto lavorando tranquillamente, porto avanti le attività del ministero, non sono assolutamente preoccupata», ha dichiarato la ministra a margine della visita alla Borsa Internazionale per il Turismo. Dalle 14 alle 15:30 la ministra Santanchè sederà ai banchi di Montecitorio per ascoltare le accuse mosse dall’opposizione.
Secondo diverse indiscrezioni, non è previsto nell’immediato un intervento della maggioranza, motivo che dimezzerà i tempi della discussione. Bisogna attendere il giorno della votazione, secondo alcuni rumors atteso già domani 11 febbraio, per ascoltare i pareri del centrodestra. (riproduzione riservata)