È ancora una volta Emergency l’associazione che guida la classifica dei destinatari del 5x1000 relativa all’anno 2020. Nella graduatoria stilata dall’Agenzia delle Entrate sulla base delle scelte operate dai contribuenti che hanno destinato una quota della loro imposta sui redditi delle persone fisiche ad associazioni che operano nel Terzo settore, nella ricerca medica e scientifica o in altri ambiti del volontariato sociale, l’ente umanitario fondato da Gino Strada nel 1994 con l’obiettivo di aiutare le vittime civili di qualsiasi guerra in ogni parte del mondo precede, con un contributo complessivo di oltre 11.648.316 euro, Medici senza frontiere, un’altra associazione molto attiva a livello internazionale sul fronte, anche (ma non solo) dei conflitti bellici, che ha toccato la cifra di 8.122.948 euro. Seguono poi al terzo e quarto posto, con importi inferiori, la Fondazione Lega del Filo d’oro, impegnata nell’assistenza e riabilitazione delle persone sordocieche, e la Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, mentre altre tre onlus attive in ambito sanitario – la Fondazione Ospedale Pediatrico Anna Meyer (punto di riferimento per la pediatria nazionale ed europea per ricerca, metodologie di cura innovative e per l’accoglienza del bambino), l’Associazione italiana contro le leucemie e la Fondazione Ant Italia, che si concentra sulla prevenzione oncologica –occupano rispettivamente la sesta, la settima e la nona posizione. Al quinto e all’ottavo posto due organizzazioni internazionali che operano principalmente nel sostegno dell’infanzia, Save the Children e Unicef Italia, e la Top ten si chiude con le Acli, un’organizzazione storica dell’area cattolica italiana. Anche se relativo all’anno della pandemia, quindi a un momento molto particolare della storia del Paese, l’andamento delle preferenze dei contribuenti italiani con un occhio particolarmente attento al sociale non si discosta di molto da quello degli anni precedenti. Con variazioni minime sia di importi destinati e che di posizioni in classifica le onlus più premiate sono infatti più o meno sempre le stesse. Vale però la pena sottolineare che Emergency è in testa a questa graduatoria almeno dal 2012 (gli elenchi dei pagamenti precedenti non sono presenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate perché in fase di rielaborazione), segno inequivocabile che il messaggio di Gino Strada ha saputo toccare il cuore e la mente di moltissimi italiani. Un messaggio che anche se il fondatore di Emergency, scomparso nell’agosto scorso, non è più tra noi, sembra acquistare ogni giorno sempre più valore, per quanto sempre costantemente ignorato nei palazzi dove si gioca il risiko della geopolitica globale. . Il giorno in cui Vladimir Putin ha dato il via alla sua cosiddetta «operazione speciale», per esempio, secondo il settimanale Internazionale erano già in corso nel mondo ben 59 guerre, in gran parte completamente ignorate dai media. Una volta Strada ha detto: «Credo che la guerra rappresenti la più grande vergogna dell’umanità. E penso che il cervello umano debba svilupparsi al punto da rifiutare questo strumento sempre e comunque in quanto strumento disumano». In attesa che il cervello umano si dia quella «regolata», c’è da credere, o almeno da sperare, che quest’anno ancora più del solito i contribuenti italiani diano il loro sostegno
a chi si impegna ogni giorno in favore delle vittime civili di ogni guerra.
(riproduzione riservata)