Difendi l’ambiente con il tuo 5x1000. La tua firma cambia tanto». Questo lo slogan con cui Legambiente invita i cittadini a destinare loro una quota dell’Irpef (codice fiscale: 80458470582; riquadro Sostegno degli Enti del terzo settore). Un invito a compiere un piccolo gesto che può fare molto per la natura e per sostenere i tanti volontari in azione. In oltre 40 anni di età, infatti, Legambiente si è data molto da fare: diecimila i campioni di acqua di mare monitorati dal 1986 con il laboratorio mobile di Goletta Verde, la storica imbarcazione che ogni estate naviga lungo le coste della Penisola; migliaia le attività di volontariato messe in campo con oltre otto milioni di cittadini che hanno partecipato alle pulizie organizzate anche lungo spiagge e sponde dei fiumi a partire dal 1994, grazie al progetto «Puliamo il mondo». E ancora, ha salvato ben 100 tartarughe Caretta caretta nel 2023 e messo a dimora migliaia di alberi; azioni rese possibili, non solo grazie alla determinazione dei tanti volontari, ma anche a chi ha deciso di devolvere il proprio 5x1000 per difendere concretamente l’ambiente.

«Devolvere il 5x1000 a Legambiente è un’azione a costo zero che contribuisce a proteggere il verde del nostro paese, a piantare nuovi alberi, a contrastare la crisi climatica, a salvare le specie in pericolo, a liberare la natura e il mare dai rifiuti abbandonati», spiega Stefano Ciafani, presidente di Legambiente. «In particolare quella del marine litter è un’emergenza su cui da anni Legambiente è fortemente impegnata e mantiene alta l’attenzione con le proprie campagne e attività di monitoraggio e di volontariato, convinti che anche i cittadini, oltre alle istituzioni, possano e debbano fare la propria parte». Ma come funziona nel dettaglio? Ecco qualche esempio. Con un reddito lordo di 15mila euro, il valore del 5x1000 è pari a 17,25 euro, somma con cui si aiuta a preparare un volontario per la pulizia di una spiaggia con rastrelli, guanti, cappello e tutto l’equipaggiamento necessario; con un contributo di 24 euro (per un reddito lordo di 20mila euro) si contribuisce, invece, a effettuare una visita veterinaria e un check-up completo per verificare lo stato di salute di una tartaruga marina. Se il reddito lordo è di 35mila euro, a fronte di un valore del 5x1000 di 48,09 euro, si aiuta a mettere a dimora un nuovo albero, incluse la cura e la manutenzione per i primi anni, e si garantisce la vita successiva della pianta. Infine, con un reddito lordo di 60mila euro e un valore del 5x1000 di 96,35 euro, si partecipa all’acquisto di bee hotel, le casette in legno per le api e gli insetti impollinatori.
Nello specifico, i contributi raccolti per l’anno 2021 sono ammontati a 158.550,24 euro e, come si può leggere dal Rendiconto contributivo, 50mila euro hanno coperto una parte delle spese sostenute per le risorse impegnate nelle campagne che si sono tenute tra giugno e novembre 2022; altri 50mila euro sono stati distribuiti alle 19 sedi regionali di Legambiente, i cui comitati portano avanti le campagne, i progetti e i temi di rilevanza strategica nazionale e locale, in base agli indirizzi politici nazionali e territoriali. Oltre 58.500 euro, invece, sono serviti per sostenere l’acquisto di beni e servizi per le principali attività di Legambiente, tra cui la lotta alle illegalità ambientali attraverso l’elaborazione del rapporto Ecomafia, il mantenimento dell’operatività del Centro di Recupero tartarughe marine di Manfredonia (FG) e la promozione delle varie campagne. (riproduzione riservata)