Tutela sostanziale, semplificazione e un uso responsabile della tecnologia. Questi i punti cardinali del pensiero del commissario Consob dal 2022, Carlo Comporti, indicato dal Consiglio europeo per la presidenza dell'Esma, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati.
Nel suo più recente intervento pubblico, lo scorso 7 luglio alla Relazione annuale dell’Organismo di vigilanza dei consulenti finanziari, Comporti ha precisato la sua idea di vigilanza che di fatto sarà il suo programma di governo a Parigi nella sua nuova veste: non solo controllo, ma anche capacità di accompagnare il mercato nella crescita. E ha lanciato un messaggio destinato a trovare spazio anche nel dibattito europeo sulla competitività: «Semplificare non equivale a deregolamentare», anzi, «un risparmiatore gravato da una mole eccessiva di documentazione non è un risparmiatore più tutelato».
In particolare, secondo Comporti, «la grande liquidità parcheggiata sui conti correnti è una risorsa che può sostenere investimenti produttivi, innovazione e crescita delle imprese», ma solo «se il risparmiatore si sente realmente protetto e accompagnato da professionisti qualificati, capaci di trasformare la complessità dei mercati in decisioni consapevoli». In materia di innovazione, invece, l’AI e l’analisi dei big data sono strumenti destinati a migliorare sia la consulenza sia la vigilanza, consentendo controlli più tempestivi e servizi più personalizzati. Ma il punto fermo resta che «la tecnologia non trasferisce la responsabilità». Anzi, nell’era degli algoritmi, sostiene Comporti, il valore aggiunto continua a essere la capacità umana di interpretare i dati, esercitare il giudizio e costruire un rapporto di fiducia con il cliente.
La decisione del Consiglio europeo non è un via libera definitivo alla promozione di Comporti da membro del board a presidente dell’Esma, in quanto serve la conferma del Parlamento europeo. Però, la designazione in sè «è un riconoscimento alla persona e all’Italia», visto che «l’Esma ricopre un ruolo strategico e in futuro è destinata a svilupparsi come Consob europea», ha commentato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, regista dell’operazione.
Basta guardare il curriculum di Comporti per capire le parole del titolare del Mef. Non appena laureato (in Scienze economiche e bancarie nel 1991), Comporti ha subito iniziato la sua carriera all’autorità di vigilanza dei mercati finanziari come funzionario. Nel 2001 è stato distaccato presso la Bce a Francoforte e nel 2002 presso la Commissione europea a Bruxelles. Successivamente, dal 2003 al 2010, è stato segretario generale al Comitato europeo dei regolatori degli strumenti finanziari (Cesr) a Parigi. L’anno successivo è stato segretario generale ad interim e consigliere senior del presidente dell'Esma. Parallelamente dal 1999 al 2007 è stato docente a contratto per il corso annuale di diritto commerciale all'Università di Siena, sua città natale.
Se il parlamento europeo confermasse l’indicazione del Consiglio, a novembre Comporti si trasferirebbe sulla poltrona di presidente della Super Consob europea. Lascerebbe, però così, una casella libera alla Commissione nazionale per la Borsa, dove il governo ha appena sciolto – dopo 4 mesi di impasse – il nodo sulla presidenza, affidandola a Guido Stazi.
Il posto libero lasciato da Comporti, stando ad accordi tra le forze di maggioranza, spetterebbe alla Lega di Matteo Salvini. Ecco dunque che circolano i primi nomi per il nuovo commissario Consob, tra cui il senatore Alberto Bagnai.
La nomina ufficiale di Comporti all’Esma porterebbe un tecnico tricolore ai vertici del mercato Ue, in un tassello cruciale all'interno del bilancino di potere tra gli Stati membri in vista del 2027, quando scadranno i mandati di vertice in diverse istituzioni comunitarie, a cominciare dalla Banca centrale europea. Solo il tempo potrà chiarire se la presidenza dell'Esma costituirà per Roma un punto di forza nel risiko delle nomine europee o se, invece, limiterà le possibilità di ottenere altri incarichi di vertice, in primis a Francoforte dove il candidato in pole position è lo spagnolo Pablo Hernández de Cos. (riproduzione riservata)