Il 6 ottobre 2012 quattro ragazzi svolgono a Torino il primo allenamento della Scuola Calcio Total Sport. Sono ragazzi diversamente abili. Anche se loro preferiscono farsi chiamare gli Insuperabili. Al termine della stagione i quattro ragazzi sono diventati 25 calciatori che con il loro esempio, forza e determinazione ispirano il nome della società, appunto, degli Insuperabili Onlus.
Nei tre anni successivi vengono inaugurate le sedi di Genova, Siracusa e Roma. Inizia a prendere forma così uno dei principali obiettivi di Insuperabili: creare un network di scuole calcio per ragazzi con disabilità altamente qualificate, che possano con il tempo diventare un vero e proprio movimento culturale. In otto anni sono state 17 le sedi inaugurate, e 650 i calciatori che vestono i colori bianco e blu. Una nuova narrazione delle disabilità, che passa dalla costante ricerca della via più funzionale per raggiungere il proprio obiettivo: promuovere la crescita e l’inclusione delle persone con disabilità all’interno della società attraverso lo sport del calcio.
«Il settore in cui Insuperabili opera è di tipo sportivo, oltreché sociale, due ambiti che nel periodo della pandemia sono stati supportati con contributi istituzionali risultati però, nella maggior parte dei casi, insufficienti a coprire i costi delle attività», riassume Davide Leonardi, Presidente di Insuperabili. «Siamo tuttavia consapevoli del fatto che, in un periodo delicato come questo, i fondi dovessero essere giustamente orientati al settore sanitario ed è per questo che anche noi, nel nostro piccolo, nel periodo pandemico abbiamo sospeso la raccolta fondi tradizionale. Ancora oggi stiamo facendo i conti con l’impatto del Covid a livello economico e lavoriamo ogni giorno per continuare a garantire, con le nostre forze, un servizio di qualità a famiglie e atleti che ogni giorno scelgono Insuperabili». La pandemia ha dato un brusco colpo alle attività ma fin da subito «abbiamo deciso di affrontare il momento ragionando sulla modifica del nostro lavoro sul lungo periodo e ridefinendo gli obiettivi». La priorità per Insuperabili è sempre stata la stessa, anche durante la pandemia: stare vicino ai nostri atleti e alle loro famiglie, proponendo attività per far divertire i ragazzi. «Nel periodo del lockdown abbiamo cercato di proporre attività alternative e di mantenere vivo il clima della scuola calcio. Siamo partiti con lo smart working, attività in cui i coach hanno realizzato video tutorial di esercizi motori, con o senza pallone. Questo ha permesso ai nostri atleti di allenarsi a casa, replicando gli esercizi e inviando i video per avere un feedback dei coach. Abbiamo realizzato Insuperabili Virtual Cup, primo campionato virtuale in cui i ragazzi si sono sfidati a distanza, e l’Insuperabili Village con video lezioni in onda ogni giorno sui nostri canali social.
Oggi per fortuna le nostre attività hanno ripreso quasi a pieno ritmo e la maggior parte dei nostro atleti sono tornati sui campi da calcio reali e non più virtuali, riscoprendo il valore e la bellezza dello sport». A tutto questo può contribuire il 5x1000, che può essere destinato a Insuperabili indicando il c.f. 97807890013. «Il 5x1000 non è solo importante per la nostra realtà, è fondamentale», sottolinea Leonardi. «In un periodo come quello attuale rappresenta una certezza su cui poter contare. Ci permette di coprire quasi il 25% dei costi di una stagione sportiva normale, dalla copertura dell’affitto degli impianti sportivi all’acquisto dei kit di abbigliamento per le nostre squadre: ogni 5x1000 donato ci permette di lavorare ogni giorno con maggior tranquillità, aspetto che incide anche sul benessere dei nostri atleti».
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