Un aumento di capitale per crescere e valorizzare le aziende in portafoglio. Questo lo scenario nel prossimo futuro di Cube Labs, incubatore di startup quotato sul segmento professionale dell’Egm, che mercoledì e giovedì riunirà gli azionisti in assemblea straordinaria per smarcare l’operazione. La società, arrivata in borsa a marzo dello scorso anno, ha chiuso il 2023 con una perdita netta di 695 mila euro. Il rosso si allarga, dunque, dai 73 mila euro del 2022, ma il valore del portafoglio passa da 52,3 a 53,1 milioni. Motivo per cui Filippo Surace, ad e presidente di Cube Labs, garantisce che la società è in salute.
«Il 2023 è stato un anno positivo», racconta il manager a MF-Milano Finanza. «È vero che abbiamo chiuso in perdita, ma è una perdita minima a fronte di ricavi in aumento, di una posizione finanziaria netta dimezzata e della capacità di valorizzare gli asset. Il bilancio 2023 segnala un incremento del valore del portafoglio di un milione, ma il fair value complessivo medio mostra, dall’anno precedente, una crescita del 10% da 84,3 milioni a 93,5 milioni».
Nel portafoglio di Cube Labs ci sono una quindicina di società, di cui due costituite a dicembre. «Abbiamo allargato il portfolio con due progetti nel biotech e nella nutraceutica e lanciato lo scale up sui mercati internazionali, con un primario focus sull’India».
Il motore dell’incubatore, dunque, sta aumentando i giri e la società intende accelerare soprattutto su un paio di progetti. A partire da una «molecola capace di stimolare la produzione di tessuto cartilagineo e di matrice extracellulare e la produzione endogena di acido ialuronico». Un prodotto per «un mercato, quello dell’anti-aging, in crescita esponenziale», sottolinea Surace. «Il progetto, come il restante portfolio, è alimentato sia attraverso capex (spesa di capitale, ndr) sia opex (spesa operativa, ndr), il che per adesso incide sul risultato economico del venture builder, ma in futuro porterà un grande vantaggio economico».
A supporto della crescita il cda ha deciso di chiedere all’assemblea di approvare un aumento di capitale in due tranche da cinque milioni l’una. «L’aumento di capitale da 10 milioni in corso, che sarà concluso entro il 31 dicembre 2025 anche se non escludiamo di accorciare i tempi, è interamente dedicato alla crescita e alla valorizzazione degli asset in fase di accelerazione, non al ripianamento delle perdite», assicura. «Ci aspettiamo numeri importanti tra 2025 e 2026».
I primi risultati, intanto, stanno arrivando a Piazza Affari, dove il titolo guadagna circa il 7% dall’ipo e ha «volumi di scambio che indicano la migliore performance del segmento Pro». (riproduzione riservata)