L'Agenzia dei Servizi Finanziari giapponese (Financial Services Agency, Fsa) prevede di modificare il Financial Instruments and Exchange Act per vietare l'insider trading sulle criptovalute, riferisce il Nikkei. I trasgressori saranno soggetti a sanzioni basate sui guadagni illeciti, mentre la Securities and Exchange Surveillance Commission otterrà l'autorità di indagare e raccomandare sanzioni o segnalazioni alle autorità giudiziarie.
Il regolatore mira a finalizzare i dettagli tramite un gruppo di lavoro entro la fine dell'anno e a presentare il disegno di legge nella sessione parlamentare del prossimo anno. La misura porterà il trading di criptovalute sotto lo stesso quadro normativo di azioni e obbligazioni, trasferendo la supervisione dalla autoregolamentazione degli exchange alla vigilanza governativa.
L'iniziativa segue gli sforzi globali per rafforzare la regolamentazione, con Unione europea e Corea del Sud che hanno già introdotto misure simili. Secondo il Nikkei, il Giappone ha registrato ad agosto 7,88 milioni di conti attivi per il trading di criptovalute, quadruplicati rispetto a cinque anni fa. (riproduzione riservata)