Secondo Howard Lutnick, segretario al Commercio Usa, venerdì 7 il presidente Donald Trump annuncerà al Crypto Summit, che si terrà alla Casa Bianca con tutti i massimi esponenti del settore negli Stati Uniti, la costituzione di una riserva strategica di Bitcoin.
«Il presidente», ha dichiarato Lutnick al sito The Pavlovic Today «pensa sicuramente che ci sarà una riserva strategica di Bitcoin. Resta da affrontare la questione di come gestire le altre criptovalute. E penso che il modello verrà annunciato venerdì» al Crypto Summit.
Qualche giorno fa era stato lo stesso Trump a ingenerare confusione con un post su Truth Social, scrivendo che la riserva strategica sarebbe stata composta da Solana, Cardano e xrp. In un post successivo il presidente aveva aggiunto: «E, ovviamente, Bitcoin ed Ether, come altre criptovalute di valore, saranno al centro della riserva». I post hanno suscitato la reazione di negativa di alcuni tra i più autorevoli rappresentanti del settore cripto, come Brian Armstrong, ceo di Coinbase, e i gemelli Cameron e Tyler Winklevoss di Gemini, che parteciperanno al summit di venerdì. Chiaro il loro messaggio: molto meglio costituire una riserva strategica di soli Bitcoin.
A sentire Lutnick, sembrerebbe che il messaggio sia stato recepito. Secondo fonti della Casa Bianca ascoltate da The Pavlovic Today, il Crypto Summit sarà fondamentale «per discutere di chiarezza normativa, innovazione finanziaria e opportunità economiche nel panorama in evoluzione delle risorse digitali».
Sarà interessante vedere se verrà affrontato anche il tema della regolamentazione delle stablecoin: la più diffusa al mondo è Usdt con 400 milioni di utenti nel mondo, in larga parte concentrati nei mercati emergenti, emessa da Tether, società il cui presidente e maggiore azionista è Giancarlo Devasini mentre il ceo è Paolo Ardoino, entrambi italiani.
L’asso nella manica di Tether potrebbe essere Lutnick: lo scorso novembre Cantor Fitzgerald, di proprietà della famiglia del segretario al Commercio, ha acquistato il 5% di Tether al costo di 600 milioni di dollari. Tether ha a sua volta investito 775 milioni di dollari in Rumble, il rivale di YouTube, noto per avere dato rifugio social a Trump dopo che era stato messo al bando da tutte le altre piattaforme più importanti, da Twitter a Facebook. Insomma, i legami con l’amministrazione Trump ci sono, ma non è detto che questo possa bastare. Nel frattempo, Tether ha nominato un nuovo cfo, Simon McWilliams, con l’obiettivo di andare verso un audit finanziario completo, necessario per poter operare negli Stati Uniti.
Intanto le dichiarazioni di Lutnick stanno spingendo al rialzo Bitcoin, che alle 14:20 ora italiana saliva dell’8,5% a 89.830 dollaro. Forti guadagni anche per Ether (+6,6% a 2.213 dollari), xrp (+7,7% a 2,48 dollari), Solana (+8,8% a 144,97 dollari) e Cardano (+24,7% a 0,9787). (riproduzione riservata)