Continuano le deprimenti performance delle criptovalute. Bitcoin tiene a stento quota 100.000 (alle 21:00 era scambiato a 101.804 dollari, registrando un calo del 4,9% negli ultimi 7 giorni). Sempre in questo arco di tempo, Ethereum ha perso il 10,5%, Xrp il 7,7%, Bnb l’11%, Solana il 12,7%, Dogecoin il 9,9%.
Fra le poche cripto che stanno andando controcorrente spicca Internet Computer (Icp): negli ultimi 7 giorni ha guadagnato il 146%, a 6,76 dollari. Icp è una piattaforma blockchain decentralizzata creata dall’inglese Dominic Williams, che è anche fondatore e chief scientist della Dfinity Foundation, con sede a Zurigo.
Williams ha l’obiettivo di portare l’intero ecosistema internet sulla blockchain. Lo si raggiunge creando un «computer mondiale» che esegue applicazioni e smart contract direttamente sulla blockchain, senza dipendere da server centralizzati come quelli di Amazon Web Services o Google Cloud. Funziona come un network di data center indipendenti che si uniscono per fornire potenza di calcolo, storage e hosting decentralizzati, con l'obiettivo di rendere internet più efficiente, scalabile e resistente alla censura.
Lo scorso 4 novembre, Icp ha lanciato Caffeine, una nuova piattaforma di intelligenza artificiale che crea applicazioni e siti web completamente on-chain attraverso semplici conversazioni in linguaggio naturale con un'intelligenza artificiale. Gli utenti possono descrivere idee in chat e l'AI genera codice, interfacce e funzionalità pronte all'uso, eliminando la necessità di programmazione tradizionale o infrastrutture cloud centralizzate. (riproduzione riservata)