È l’effetto del calo dei tassi di interesse. Nel 2025 si è ampliata la platea di italiani maggiorenni che hanno all’attivo un mutuo o un prestito: è il 61,4%, in aumento del 3,8% sul 2024. In media l’importo residuo (ovvero le quote pro-capite ancora da rimborsare per estinguere i contratti attivi) è di 31.850 euro, in ripresa rispetto all’anno precedente (+0,6%), in virtù del peso ancora rilevante dei mutui ipotecari, ma con marcate differenze tra regioni (tabella in pagina). Sono le principali evidenze della mappa del credito realizzata da Mister Credit, l’area di Crif che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori. Lo studio ha preso in considerazione il credito in essere erogato ai consumatori nella forma di mutui, prestiti personali e finalizzati.
L’analisi fornisce a cadenza semestrale una fotografia dei principali indicatori relativi all’utilizzo del credito rateale da parte degli italiani, evidenziando le principali differenze a livello territoriale.
«Nel corso dell’ultimo anno il credito alle famiglie è tornato a crescere, sostenuto da una politica monetaria più favorevole e da un mercato del lavoro in condizioni complessivamente positive. Oggi più di sei italiani su dieci fanno ricorso al credito, mantenendo però grande attenzione alla sostenibilità della rata mensile, che rimane sostanzialmente stabile», osserva Beatrice Rubini, direttore di Mister Credit di Crif. Attualmente i mutui rappresentano il 23,7% dei finanziamenti attivi, mentre i prestiti personali pesano per il 29,5%. La forma più diffusa resta però il prestito finalizzato all’acquisto di beni e servizi (come auto, moto, elettronica, elettrodomestici, arredamento, viaggi) che arriva al 46,8% del totale.

Per quanto riguarda il debito residuo ancora da rimborsare dietro la media nazionale di 31.850 euro, come accennato, le differenze sono marcate. Il Trentino-Alto Adige è al primo posto a livello nazionale, con 52.956 euro pro capite (+8,7%), seguito dalla Lombardia, con 40.448 euro. Emilia-Romagna e Veneto si caratterizzano per un’esposizione residua intorno ai 38.500 euro. Nel complesso in tutte queste regioni si evidenzia una elevata incidenza dei mutui nel portafoglio. All’estremo opposto della classifica, con soli 19.208 euro, gli abitanti della Calabria. Peraltro, solamente nelle regioni del Sud e Isole, il valore che rimane ancora da rimborsare per estinguere i finanziamenti risulta inferiore ai 25 mila euro.
La rata media mensile rimborsata dagli italiani a livello pro-capite ogni mese nel 2025 è stata pari a 279 euro (+0,7% sul 2024), anche in questo caso con differenze significative tra le diverse aree del Paese. Le regioni in cui i cittadini ogni mese rimborsano la somma più elevata sono il Trentino-Alto Adige, con 425 euro, la Lombardia con 318 euro, e il Veneto, con 306 euro. Per interpretare queste dinamiche va considerato che in tutte queste regioni si rileva un’elevata incidenza dei mutui, che si caratterizzano per un importo da rimborsare ben più elevato rispetto alle altre forme tecniche considerate. Senza dimenticare che spesso il valore degli immobili risulta in media più consistente rispetto ad altre aree del Paese. (riproduzione riservata)